Venezuela - Santa Ana de Coro

   

 

 

 

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Santa Ana de Coro, la capitale dello stato venezuelano di Falcón, è nota per essere stata nel corso della sua storia , al centro di diverse culture: da quella indigena fino all'attuale, prettamente caraibica, passando per l'acquisizione di tratti tipicamente europei all'epoca della colonia e per le sue bellezze architettoniche è stato proclamata dall’Unesco Patrimonio della Umanità.

Un elemento costruttivo tipico della città è un tipo di casa, chiamato El Bahareque, costruzione con tetto di canna e legno, ricoperto di paglia, di basso costo e resistente ai sismi, risultato dell'incontro tra la tecnica costruttiva indigena e quella dei conquistatori spagnoli, riunendo in modo del tutto originale la semplicità dei suoi interni e la ricchezza decorativa delle facciate.

Le feste non mancano nel corso dell’anno per rallegrare gli abitanti ed i turisti che stanno scoprendo questa parte di Venezuela. Ricordiamo la Fiesta de San Isidro Labrador , dal 13 al 15 maggio, con musica e fuochi di artificio che concludono le celebrazioni in onore del santo, la cui statue viene portata in processione nelle varie zone della città e dei suoi dintorni, accompagnata dai canti tradizionali e il Polo Coriano, sicuramente una delle feste folcloristiche più caratteristiche. Di origine andalusa è famosa per il suo “contrapunteo” , ossia il canto improvvisato di due persone che si alternano nel comporre strofe. Ma anche le culture indigene ed africane hanno lasciato la loro traccia nelle feste tradizionali di Coro: il Baile de Las Turas deriva da antichi riti indigeni di ringraziamento per la fertilità della natura e di intercessione per i futuri raccolti, mentre il Tambor coriano, che si protrae dal primo dicembre al 6 gennaio, vede scendere nelle strade i discendenti degli schiavi africani che le loro danze al suono dei tamburi.
 


Mete consigliate


Nel Cerro Santa Ana, al centro della Península de Paraguaná, si apre la Cueva de la Quebrada del Toro: una grotta nel cui interno si possono ammirare scenografiche formazioni di stalattiti che le hanno fatto guadagnare il riconoscimento di Monumento Nazionale. Ma tutto il Cerro è il luogo ideale per gli amanti delle escursioni e delle scalate, oltre che per gli appassionati di speleologia che potranno ammirare altre bellissime grosse con vaste sale e gallerie nella Hoya de Curimagua sul Cerro Galicia.

Nella Sierra San Luis si trovano altre meraviglie naturali: i più estesi laghi sotterranei di tutto il Venezuela.

Per gli amanti del mare nulla di meglio di Morrocoy, una zona protetta, un vero e proprio parco formato da bellissimi isolotti: Borracho, Pelón, Sal, Punta Gord a, Muerto, Peraza ed il più conosciuto Cayo Sombrero, con la sua folta vegetazione e grotte dove si possono incontrare antichi petroglifi indigeni.

Tra le attrattive della zona un vero e proprio piccolo deserto del Sahara, i Médanos de Coro, costituiti da dune formate dall’accumulo di sabbia, che si spostano sotto l’azione del vento.
 


Quando andare

Tutto l'anno è adatto per un viaggio in Venezuela, ma è preferibile godere della stagione secca che va da novembre a maggio.
 


Avvertenze


Profilassi antimalarica. Consigliate le vaccinazioni contro colera, tetano, tifo e febbre gialla.
Evitare di bere bibite non imbottigliate e di consumare ghiaccio se non si è sicuri della sua provenienza.
Attenzione alle verdure ed alla frutta crude.