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  Garibaldi in America

Iniziative a Genova per il centenarrio della nascita dell'Eroe dei due Mondi

 

Ufficio Stampa Fondazione Casa America

 

 

Fondazione Casa America presenta il suo programma per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi: dalla mostra di ex libris sulla figura del condottiero realizzata da autori latino americani, al libro, il primo in assoluto, sui monumenti dedicati a Garibaldi nelle Americhe, dagli atti del convegno su Garibaldi dello scorso 30 luglio sulla nave “Vespucci” con esperti e docenti provenienti da Europa e America Latina al libro di Pietro Rinaldo Fanesi, Garibaldi nelle Americhe.

Dal 6 dicembre fino a metà mese la Fondazione Casa America organizza una serie di iniziative per celebrare l’“Eroe dei due mondi”, quale mito non solo italiano ma anche globale, una celebrazione che vuole risaltare il ruolo internazionale che ha rivestito questa figura storica, un ruolo ancora poco sottolineato nelle seppur prestigiose celebrazioni in corso in tutta Italia. “Casa America vuole lasciare una testimonianza diversa – ha detto il presidente Roberto Speciale- un valore aggiunto, Garibaldi quale mito mondiale, l’eroe con più monumenti al mondo”.


La prima iniziativa è la mostra sugli ex libris “Il Generale Giuseppe Garibaldi e l’America Latina. Le imprese e i ricordi”, prima iniziativa a livello internazionale [...]

Gli ex libris, dal latino, dai libri di, sono piccole incisioni, segni, parole o frasi che indicano il proprietario del libro. Anche Giuseppe Garibaldi aveva un ex libris, così come figure del nostro tempo, come l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Le tecniche con cui sono stati realizzati gli ex libris della mostra sono la xilografia e la calcografia. Ma la particolarità di queste opere sta anche nel loro autore. Personaggi del mondo latinoamericano che con l’Italia condividono le proprie origini, gli affetti, i ricordi. Ad esempio Tiziana Razeto, cilena, ha origini in quel di Camogli, e ha dimostrato l’attaccamento alla patria ligure realizzando un ex libris dal titolo “Camisa Roja, mensaje de Santiago a Genova”. Il concorso che ha dato origine alla mostra è nato dal successo ottenuto dall’esposizione “Introduzione all’Ex Libris Latino Americano” del 2004 organizzata sempre da Casa America.

Gli ex libris partono da lontano, dalla fine del XV secolo, e se messi tutti insieme, raccontano la Storia, o le storie, raccontano il pensiero, la filosofia di vita, l’essenza dei loro proprietari. Come dice lo scrittore Giuseppe Pontiggia: “l’ex libris evoca un volume che viene estratto dall’interno di una biblioteca e che viene sottratto dalla compagnia degli altri…nell’attesa legittima che la ritrovi al più presto è un richiamo per la memoria degli amici cui lo si prestava, così labile in generale quando si tratta di libri”.

Tra le altri iniziative vi è il libro, primo di questo genere, che censisce e racconta i monumenti dedicati alla figura di Garibaldi presenti nelle Americhe, dal titolo “Il mito di Garibaldi – Immagini nelle Americhe”.

Non è facile individuarli tutti, ma nel volume, edito da Silvana Editoriale, sono presenti decine di fotografie e schede dei monumenti ritrovati. Un numero senza dubbio inferiore a quello reale ma che sicuramente attesta la forza del mito popolare, della leggenda che è stata la figura di Giusepe Garibaldi nelle Americhe. La popolarità del condottiero, come noto, non è stata solo in Italia ma anche nell’altro mondo, quello latinoamericano.

Qui si è sviluppata una iconografia particolarmente ricca che testimonia le diverse immagini di Garibaldi, di volta in volta identificato con l’eroe rivoluzionario, l’alfiere delle libertà, l’uomo stimato da generali e capi di stato, ma anche e soprattutto dal popolo. Monumenti a Garibaldi (e ai personaggi a lui più vicini come Anita, i legionari italiani in Montevideo e altri combattenti italiani) sono presenti in Uruguay, Argentina, Brasile e anche negli Stati Uniti.

Altrettanto interessante è il fatto che queste opere siano realizzate per la maggior parte da autori italiani (Ferrari, Vela, Maccagnani, ecc…) o da artisti locali comunque legati alla cultura italiana.[...]

Il 14 dicembre alle 17,30, a Casa America sarà presentato il libro di Pietro Rinaldo Fanesi "Garibaldi nelle Americhe, L'uso politico del mito e gli italoamericani" (Ed. Gangemi).
Saranno presenti l’autore, Roberto Speciale, presidente Fondazione Casa America, Anna Maria Lazzarino Del Grosso dell’Università di Genova e porteranno i loro saluti Luciano Luciani, presidente Istituto Fernando Santi e Franco Narducci, presidente Commissione parlamentare italiani all’estero.
Il lavoro di Fanesi, partendo da un’ angolazione simmetrica alla realtà nazionale e recuperando le tracce dell'evoluzione del mito garibaldino laddove esso nacque, ossia nell'altra sponda dell'oceano, tenta di restituire a Garibaldi una dimensione non offuscata dalle sovrapposizioni culturali (e retoriche) che a lungo hanno influenzato le ricostruzioni bio-bibliografiche; tenendo comunque conto di un'ambiguità strutturale legata all'utilizzo del mito garibaldino che, via via, si è prestato nel corso di oltre un secolo ad un "doppio uso" poggiato sul binomio patriottismo-italianità: un Garibaldi certo massone, anticlericale, democratico e populista, internazionalista, ma anche "padre della Patria". In buona sostanza il libro si pone l'obiettivo di comprendere quanto il mito garibaldino abbia contribuito alla costruzione di un'identità nazionale tra le comunità italiane nelle Americhe o, se, al contrario, esso non sia stato l'elemento caratterizzante di un'identità "divisa".

Infine segnaliamo l’uscita del volume (edito da Affinità Elettive) che raccoglie gli atti del convegno internazionale tenutosi lo scorso 30 luglio a bordo della nave Vespucci a Genova su “Giuseppe Garibaldi, liberatore Globale tra Italia, Europa e America” organizzato dalla Fondazione Casa America sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e con i patrocini del Ministero degli Affari Esteri e del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della Nascita di Giuseppe Garibaldi. [...]

E’ stata un’occasione per riflettere sulla figura di Garibaldi, in particolare sui 12 anni trascorsi in America Latina, un periodo fondamentale per la sua formazione e per il contributo che l’Eroe diede alle lotte per l’indipendenza e la libertà di quei popoli, ma la discussione ha riguardato anche il Garibaldi italiano, il suo impegno per l’indipendenza e l’unità d’Italia e l’eco che le sue gesta ebbero in tutta Europa.

 


Dicembre 2007

 

Dir. resp. Mariella Moresco © Tutti i diritti riservati  ISSN 1824-1360  Reg.Trib.Milano 768 1/12/2000 e 258 13/04/2004