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Garibaldi in America Iniziative a Genova per il centenarrio della nascita dell'Eroe dei due Mondi
Ufficio Stampa Fondazione Casa America
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Fondazione Casa America presenta il suo
programma per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe
Garibaldi: dalla mostra di ex libris sulla figura del condottiero
realizzata da autori latino americani, al libro, il primo in assoluto,
sui monumenti dedicati a Garibaldi nelle Americhe, dagli atti del
convegno su Garibaldi dello scorso 30 luglio sulla nave “Vespucci” con
esperti e docenti provenienti da Europa e America Latina al libro di
Pietro Rinaldo Fanesi, Garibaldi nelle Americhe.
Gli ex libris, dal latino, dai libri di, sono piccole incisioni, segni, parole o frasi che indicano il proprietario del libro. Anche Giuseppe Garibaldi aveva un ex libris, così come figure del nostro tempo, come l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Le tecniche con cui sono stati realizzati gli ex libris della mostra sono la xilografia e la calcografia. Ma la particolarità di queste opere sta anche nel loro autore. Personaggi del mondo latinoamericano che con l’Italia condividono le proprie origini, gli affetti, i ricordi. Ad esempio Tiziana Razeto, cilena, ha origini in quel di Camogli, e ha dimostrato l’attaccamento alla patria ligure realizzando un ex libris dal titolo “Camisa Roja, mensaje de Santiago a Genova”. Il concorso che ha dato origine alla mostra è nato dal successo ottenuto dall’esposizione “Introduzione all’Ex Libris Latino Americano” del 2004 organizzata sempre da Casa America.
Gli ex libris partono da lontano, dalla
fine del XV secolo, e se messi tutti insieme, raccontano la Storia, o
le storie, raccontano il pensiero, la filosofia di vita, l’essenza dei
loro proprietari. Come dice lo scrittore Giuseppe Pontiggia: “l’ex
libris evoca un volume che viene estratto dall’interno di una
biblioteca e che viene sottratto dalla compagnia degli
altri…nell’attesa legittima che la ritrovi al più presto è un richiamo
per la memoria degli amici cui lo si prestava, così labile in generale
quando si tratta di libri”. Non è facile individuarli tutti, ma nel volume, edito da Silvana Editoriale, sono presenti decine di fotografie e schede dei monumenti ritrovati. Un numero senza dubbio inferiore a quello reale ma che sicuramente attesta la forza del mito popolare, della leggenda che è stata la figura di Giusepe Garibaldi nelle Americhe. La popolarità del condottiero, come noto, non è stata solo in Italia ma anche nell’altro mondo, quello latinoamericano. Qui si è sviluppata una iconografia particolarmente ricca che testimonia le diverse immagini di Garibaldi, di volta in volta identificato con l’eroe rivoluzionario, l’alfiere delle libertà, l’uomo stimato da generali e capi di stato, ma anche e soprattutto dal popolo. Monumenti a Garibaldi (e ai personaggi a lui più vicini come Anita, i legionari italiani in Montevideo e altri combattenti italiani) sono presenti in Uruguay, Argentina, Brasile e anche negli Stati Uniti.
Altrettanto interessante è il fatto che
queste opere siano realizzate per la maggior parte da autori italiani
(Ferrari, Vela, Maccagnani, ecc…) o da artisti locali comunque legati
alla cultura italiana.[...] E’ stata un’occasione per riflettere sulla figura di Garibaldi, in particolare sui 12 anni trascorsi in America Latina, un periodo fondamentale per la sua formazione e per il contributo che l’Eroe diede alle lotte per l’indipendenza e la libertà di quei popoli, ma la discussione ha riguardato anche il Garibaldi italiano, il suo impegno per l’indipendenza e l’unità d’Italia e l’eco che le sue gesta ebbero in tutta Europa.
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Dir. resp. Mariella Moresco © Tutti i diritti riservati ISSN 1824-1360 Reg.Trib.Milano 768 1/12/2000 e 258 13/04/2004 |
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