Tanos. Storie di italiani sequestrati all'E.S.M.A.
Il dramma degli italiani e dei loro discendenti (i “tanos”) nel più ampio dramma dell’Argentina durante la dittatura militare che incarcerò, torturò e fece sparire 30.000 persone tra il 1976 e il 1983.
Mariella Moresco
Img: www.wikipedia.org
L’E.S.M.A. del titolo è la famigerata Escuela de Mecanica de la Armada (Scuola di meccanica della marina militare argentina), trasformata da scuola di ingegneria e navigazione in uno dei principali centri di tortura.
Il film documentario di Daniele Cini, andato in onda in due puntate (8 e 14 ottobre)su Rai 3 nell'ambito del programma DOC 3 condotto da Alessandro Robecchi, segue le tragiche vicende che sconvolsero la vita di migliaia di persone, ne fa vedere i volti, fa ascoltare le loro voci, gli appelli disperati in materiale d’archivio che conserva una durissima drammaticità e li abbina a riprese dei due processi conclusesi a Roma davanti alla Corte d’Assise, rispettivamente nel dicembre 2000 e nel marzo 2007, contro torturatori e mandanti politici degli assassinii di chi, tra le moltissime vittime argentine, aveva conservato la cittadinanza italiana.
Testimoni a questi processi, svoltesi con gli imputati in contumacia, sono state donne di grandissima dignità e forza morale: ex-detenute che ancora si domandano:”come ho fatto a sopravvivere? perché io?”, e tante madri di ragazzi allora giovanissimi, inghiottiti in quell’immane tragedia che travolse l’Argentina, e non solo, nei terribili anni ’70 e ’80 dell’America Latina.
Il film propone alla riflessione i pericoli di una politica che sceglie l’accentramento del potere, mostrandone le ipocrisie nella ricerca del consenso popolare (anche organizzando i mondiali di calcio a 1000 metri dalle stanze dove si torturavano i prigionieri) e le terribili derive criminali, senza mai perdere di rigore ed essenzialità.
Da non perdere.
Ottobre 2008
Il film documentario di Daniele Cini, andato in onda in due puntate (8 e 14 ottobre)su Rai 3 nell'ambito del programma DOC 3 condotto da Alessandro Robecchi, segue le tragiche vicende che sconvolsero la vita di migliaia di persone, ne fa vedere i volti, fa ascoltare le loro voci, gli appelli disperati in materiale d’archivio che conserva una durissima drammaticità e li abbina a riprese dei due processi conclusesi a Roma davanti alla Corte d’Assise, rispettivamente nel dicembre 2000 e nel marzo 2007, contro torturatori e mandanti politici degli assassinii di chi, tra le moltissime vittime argentine, aveva conservato la cittadinanza italiana.
Testimoni a questi processi, svoltesi con gli imputati in contumacia, sono state donne di grandissima dignità e forza morale: ex-detenute che ancora si domandano:”come ho fatto a sopravvivere? perché io?”, e tante madri di ragazzi allora giovanissimi, inghiottiti in quell’immane tragedia che travolse l’Argentina, e non solo, nei terribili anni ’70 e ’80 dell’America Latina.
Il film propone alla riflessione i pericoli di una politica che sceglie l’accentramento del potere, mostrandone le ipocrisie nella ricerca del consenso popolare (anche organizzando i mondiali di calcio a 1000 metri dalle stanze dove si torturavano i prigionieri) e le terribili derive criminali, senza mai perdere di rigore ed essenzialità.
Da non perdere.
Ottobre 2008