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Latinoamerica-online Cultura, Società e Il Mondo dei Caraibi |
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di Mariella Moresco Fornasier
"Lo que es está en lo que fue"
Russian Book Looks at Missile Crisis (30 luglio 2002) La bandiera di Porto Rico (23 luglio 2002) Cioccolato, una storia spumeggiante (23 luglio 2002) Dov'è sepolto Colombo? (18 giugno 2002) Toussaint Louverture e la lotta contro la schiavitù ( 25 aprile 2002) Playa Girón (22 aprile 2002) |
Russian Book Looks at Missile Crisisb y Vladimir Isachenkov
"The Americans encircled us and began dropping grenades that were exploding right next to us," Orlov was quoted as saying in the book. "It felt like sitting in a metal barrel with someone hitting it with a sledgehammer. The crew was in shock."
The submarines' commanders could use conventional torpedoes only on order from the navy chief, and the use of nuclear torpedoes could only be authorized by direct order from the Soviet defense minister, the book
said. However, the close surveillance by the U.S. Navy made it hard for
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La
bandiera di Porto Rico è praticamente uguale a quella di Cuba. Ne
differisce solo per il diverso posizionamento dei colori, gli stessi nei
due vessilli: bianco, rosso e blu. Questa
particolarità è spiegabile con la storia della
indipendenza di Porto Rico dalla Spagna, nel più ampio contesto
dei moti indipendentisti che
a partire dai primi decenni e
fino alla fine del XIX secolo scossero le colonie spagnole del Nuovo
Mondo. Scoperta
da Colombo nel corso del suo secondo viaggio, l’isola era abitata da
indigeni Taino che mostrarono ai nuovi venuti l’oro che ricavavano dai
fiumi, decretando in tal modo l’inizio della loro riduzione in schiavitù. Gli
spagnoli, che iniziarono la colonizzazione dell’isola nel 1508, le
dettero il nome di
San Juan Bautista ed alla città che fondarono quello di Puerto
Rico. Grazie
all’opera di Juan Ponce de Leon, luogotenente di Colombo, la città di
Puerto Rico divenne in breve tempo il più importante avamposto militare
dell’occupazione spagnola delle terre appena conquistate. Nel
1521 vennero scambiati i nomi dell’isola e della città che ne divenne
la capitale, denominata ufficialmente come San Juan Bautista de
Puerto Rico. Il
primo moto indipendentista si verificò nel 1868, quando centinaia di
persone si ribellarono all’autorità coloniale nella località di
Lares, facendo passare alla storia questa prima manifestazione
nazionalistica con il nome di "Grito
de Lares”.
Bisognerà attendere molti anni, fino al 1887, affinché le aspirazioni
indipendentiste potessero esprimersi in forma organizzata nel Partido
Autonomo de Puerto Rico, che si proponeva di rafforzare e sviluppare
una identità nazionale “legale e costituzionale”. L’autonomia
politica ed amministrativa verrà concessa il 25 novembre 1897. Sancita
dalla “Carta Autonómica”,
concedeva agli abitanti dell’isola il diritto di inviare propri
rappresentanti alle Cortes spagnole e di eleggere in loco propri
deputati, affiancati da altri deputati designati dal governo spagnolo
con i quali avrebbero formato un organo di governo locale. Con
lo scoppio della guerra tra Usa e Spagna, persa dall’antica potenza
europea, Porto Rico insieme ad altre colonie spagnole, compresa Cuba,
verrà ceduta agli Stati Uniti. Il 29 dicembre 1898 il governatore Macías
dette l’annuncio ufficiale della cessione dell’isola ai nuovi
padroni. Il
5 dicembre 1916, con l’approvazione
da parte del Congresso statunitense del Jones Act, firmato dal presidente Woodrow Wilson il 2 marzo 1917, Porto Rico
divenne un
territorio Usa "organized but unincorporated” e venne estesa a tutti i
suoi cittadini una cittadinanza statunitense
“limitata” in quanto, decretata dal Congresso ma non contemplata
dalla Costituzione, non garantisce
ai portoricani la garanzia di usufruirne pienamente i diritti derivanti. Nel
luglio 1952 lo status giuridico di
Porto Rico divenne quello del Commonwealth e la sua bandiera fu
riconosciuta come bandiera nazionale. Il
suo disegno ed i suoi colori rivelano gli stretti legami che unirono nel
XIX secolo i patrioti portoricani a quelli cubani. Il
22 dicembre 1895 un gruppo di 59 portoricani, guidati da Julio
J. Henna, si riunì a New York al Chimney Corner Hall di Manhattan
per
organizzare un gruppo politico, affiliato al Partido Revolucionario
Cubano, con lo scopo di
ottenere l’indipendenza dei due paesi dal dominio spagnolo. Fu in quell’occasione
che vennero create le due bandiere, uguali nel disegno e nei colori, con
l'unica differenziazione del rosso e del blu dei triangoli e delle strisce,
che vennero invertiti. Nel 1898 la bandiera portoricana divenne il simbolo della resistenza contro l’invasione statunitense e negli anni ’30 fu adottata quale simbolo del Partido Nacionalista.
[Mariella Moresco Fornasier] 23 luglio 2002 |
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Toussaint Louverture e la lotta contro la schiavitù
"Volevamo essere liberi, la libertà era la nostra sola guida" (Toussaint Louverture)
Il 7 aprile 1803 moriva Toussaint Louverture, uno degli artifici dell'indipendenza haitiana.
Incarcerato nel forte di Joux, nel Giura francese, non vedrà il giorno dell'indipendenza del suo paese, per il quale aveva tanto lottato. Morirà infatti 8 mesi prima della proclamazione (1 gennaio 1804) della prima repubblica nera del mondo e della seconda libera repubblica delle Americhe (la prima fu quella degli Stati Uniti e solo molti anni più tardi le altre colonie americane scioglieranno i vincoli coloniali con gli Stati europei).
La rivoluzione haitiana costituisce un episodio di grande importanza storica. Infatti non è solo il primo moto indipendentista dell'attuale America Latina, ma porta in sé le prime rivendicazioni antischiaviste ed antirazziste del continente e di tutta l'epoca moderna, divenendo così uno degli episodi imprescindibili della storia dell'umanità.
Il clima della Rivoluzione Francese, con l'affermazione orgogliosa del diritto alla libertà ed il proclama alla fraternità ed all'uguaglianza (liberté, fraternité, égalité è il motto della rivoluzione) si propaga veloce alle colonie americane. Ad Haiti (all'epoca chiamata Saint Domingue) infiamma gli animi degli schiavi delle piantagioni, che nell' agosto del 1791 si ribellano, cacciando i coloni e proclamando per la prima volta nella storia americana l'abolizione della schiavitù e l'indipendenza del paese.
Mutato il clima politico in Francia, viene rimessa in discussione l'uguaglianza dei diritti tra cittadini francesi ed ex schiavi delle colonie, fino a quando una spedizione militare inviata da Napoleone nel 1802 cercherà di soffocare nel sangue un'esperienza ispirata proprio da quelle idee che le truppe francesi vorranno successivamente diffondere in tutta Europa con le campagne napoleoniche. Il massacro avverrà, ma saranno i soldati francesi gli sconfitti e, dopo alterne vicende, il 1 gennaio 1804 verrà finalmente proclamata ufficialmente l'indipendenza della Repubblica di Haiti.
Toussant Louverture fu uno dei grandi eroi dell'epopea indipendentista haitiana, una figura di spicco che seppe intrattenere rapporti alla pari con il governo rivoluzionario francese. Schiavo istruito ed affrancato, Toussaint Bréda (dal toponimo della piantagione dove aveva lavorato prima di affrancarsi) assumerà successivamente il nome di Louverture, forse allusivo a credenze religiose o più semplicemente allusivo ad una volontà di cambiamento radicale della propria ed altrui vita, volendo in questo modo indicare il proprio ruolo di tramite ("apertura") verso una nuova era.
Nato tra il 1735 ed il 1744, la leggende lo vuole discendente dalla tribu degli Aradas, nipote di un re africano, Gaou-Guinou, il cui figlio fu imbarcato su una nave negriera e venduto a Saint Domingue per la proprietà di Bayon de Libertat. Uomo di fiducia del suo padrone, Toussaint ne divenne il vetturale, ottenendo di poter lavorare in proprio un pezzo di terra e di risparmiare il denaro sufficiente per riscattare la libertà della sua nutrice.
La rivolta contro i padroni francesi fu appoggiata al suo inizio dall'esercito spagnolo, fino a quando la Convenzione francese proclamò nel 1794 l'abolizione della schiavitù nelle colonie. Da quel momento Toussaint passò con i suoi insorti dalla parte della Convenzione, che lo ricambiò nominandolo generale, con l'intento di servirsene per cacciare gli spagnoli dalla parte orientale dell'isola. Seguiranno anni molto difficili per Toussaint, che lo vedranno assumere a sua volta atteggiamenti dittatoriali contro gli ex schiavi, pressato dalle esigenze delle potenze europee, timorose di perdere la produzione di zucchero dell'ex colonia. Gli schiavi affrancati infatti rifiutavano il lavoro coatto nelle piantagioni e Toussaint, temendo l'intervento armato del governo francese, propenso a restaurare la schiavitù, nel 1801 si fece promotore della repressione dei ribelli.
Una divisione che, in un primo tempo, favorirà il successo delle truppe francesi inviate da Napoleone nel 1802 e la cattura di Toussaint Louverture, deportato in Francia, dove un regime di carcere duro lo condurrà alla morte mentre in patria le truppe haitiane sconfiggeranno definitivamente i francesi.
La bandiera di Haiti manterrà i colori blu e rosso di quella francese, ma verrà tolto il bianco, quale atto di rifiuto della supremazia dei bianchi in nome di una presunta superiorità basata sul colore della pelle. Nel carcere di Joux Toussaint Louverture dovrà constatare amaramente come le illusioni di superare la barriera imposta dal razzismo siano state premature. Riflettendo sulle umiliazioni crudelmente inflittegli in sovrappiù della pena, scriverà: " ... devo questo trattamento al mio colore ... Il colore del mio corpo nuoce forse al mio onore e al mio coraggio?".
[Mariella Moresco Fornasier] 25 aprile 2002
immagine: "O mestico" di Candido Portinari da "Art d'Amérique latine" |
Playa Girónpor José Ramon Fernandez - jefe militar cubano de Playa Girón
El triunfo de la
Revolución Cubana significó para Estados Unidos no solo una derrota
moral sino la pérdida de Cuba como colonia. El
gobierno de Washington comenzó a ponerse nervioso debido a las
reformas que comenzaban en la isla así como el espíritu de
independencia de Fidel Castro. Durante
este tiempo la maquinaria de la CIA y el gobierno comenzó lentamente
a desarrollar complots e intrigas contra la isla. Esta
maquinaria empezó a coger fuerza después que el vice presidente
Nixon se reunió con Fidel Castro en New York en 1959. Después
de la reunión que duró aproximadamente 30 minutos en la cual
Nixon trató a Fidel con arrogancia y desprecio, le mandó
un memorándum al entonces presidente Eisenhower declarando que Castro
era otro comunista y que "debía ser eliminado". No
tomó mucho tiempo para que Eisenhower iniciara una agresión abierta
e incubierta contra la isla. Entre
las muchas acciones tomó Washington antes de la invasión a Bahía de
Cochinos se destacaron: 1)
El financiamiento de grupos subversivos y terroristas dentro de
Cuba. 2)
El financiamiento y abastecimiento aéreo de equipos y
armamentos a grupos armados en áreas remotas de Cuba. En las
montañas del Escambray, por ejemplo, aviones procedentes de EE.UU
abastecieron de armas y municiones a grupos subversivos. 3)
La CIA inició la propaganda contra el gobierno a través de
Radio Swan y Radio Escambray. Radio Swan transmitía desde la
isla Swan en el Caribe, mientras que Radio Escambray vociferaba que
transmitía desde las montañas del Escambray cuando en realidad
también transmitía de la isla Swan. El
17 de Mayo de 1960, Eisenhower da órdenes a la CIA de entrenar una
fuerza militar formada por exiliados cubanos y en agosto asigna 13
millones de dólares para financiar esta operación militar. En
Nicaragua, Guatemala y Puerto Rico fueron creadas varias bases de
operación. En Nicaragua con la bendición de uno de los más
brutales dictadores, Anastasio Somosa, fue creada una base aérea con el
nombre de Happy Valley. En
Vieques y la Playa Julora en Puerto Rico, fueron entrenados hombre
ranas. En
las afueras de Miami la CIA establece bajo el comando del Coronel
retirado Barquin, una base de entrenamiento para los exiliados. Además
existía otra base en Louisiana. En
Noviembre de 1960 la brigada de mercenarios comenzó el entrenamiento
bajo el auspiciamiento de la CIA.
La invasión comienza El 17
de Abril de 1961, el día siguiente del ataque aéreo a aeropuertos
militares por mercenarios procedentes de EE.UU, una fuerza que consistía
de aproximadamente 1
500 hombres, desembarca en la costa sur de Cuba, conocida como Bahía
de Cochinos ( Playa Girón ). Esta
área es escogida para la operación por dos razones estratégicas: Primeramente,
esta área rodeada por pantanos provee una barrera natural de protección
contra las fuerzas del gobierno cubano. En
segundo lugar, esta área con dos carreteras de acceso solamente y en
malas condiciones, no solamente reforzaba una protección adicional a
la brigada, sino, le daba una mayor oportunidad a la seguridad contra
ataques. Esto
nos lleva a una pregunta interesante. ¿ Cuál fue su misión ? Esto
demuestra que la intención de la brigada no era marchar
triunfantemente con el apoyo del pueblo hacia la Habana como Fidel
Castro hizo cuando derrotó a Batista, sino esperar que EE.UU
invadiera a Cuba y asi asumir el poder. En
términos reales la agenda de la fuerza invasora era asegurar y
aguantar el área por 72 horas, tiempo suficiente para que los EE.UU
los reconociera como un gobierno provisional e interveniera
militarmente. Es
por eso que era imperativo para Cuba derrotar esta fuerza mercenaria
en menos de 72 horas, aunque las fuerzas revolucionarias cubanas no
estaban bien entrenadas ni bien equipada, ellos fueron capaces de
derrotar la fuerza invasora en un corto tiempo evitando así la
intervención militar de EE.UU. En
Diciembre de 1962 el gobierno cubano intercambió a 1 113 mercenarios
capturados por el valor de 53 millones de dólares en medicinas y
compotas para niños. Al menos sirvieron para algo los
mercenarios. ¿Por
qué el gobierno socialista triunfó mientras que la fuerza invasora
fue fácilmente derrotada? En
primer lugar, el apoyo y levantamiento popular que los EE.UU y la
brigada esperaban dentro de Cuba nunca se materializó. A pesar
que hubo algunas organizaciones clandestinas, algunas de ellas armadas,
en las ciudades e incluso en las montañas del Escambray, nunca
recibieron el apoyo popular al ellos cometer actos de terrorismo
contra el pueblo. Es
importante conocer que la Revolución Cubana fue una respuesta a la
depresión social y económica que existía en esos tiempos, además
fue una respuesta contra el estatus neocolonial de la isla en esa época.
Este nuevo gobierno revolucionario inició medidas para aliviar
las condiciones pésimas que existían en esos tiempos, esto no
significaba retóricas del gobierno, pués el mismo bajó los
alquileres de las casas, redujo el analfabetizmo, distribuyó las
tierras a los campesinos, entre otras cosas más. Estas medidas
hicieron al nuevo gobierno muy popular. Tomando
todo esto en cuenta, significa que para el cubano los invasores no
representaban ni sus intereses ni sus deseos. Ellos
no fueron vistos como libertadores, sino como los viejos dueños que
simplemente querían retomar sus propiedades y quería devolverle a
Cuba la corrupción existente antes del 59. Finalmente el espíritu
de defensa del pueblo y su rechazo a los invasores resultó en la
victoria. Algunas
personas siempre han argumentado que la invasión fracasó porque fue
mal planeada y mal equipada. No se dejen engañar, el plan
estaba bien diseñado y el área de ataque seleccionada era ideal.
Ellos estaban bien equipados: 5 tanques, 10 camiones armados con
ametralladoras, 19 morteros, 18 cañones y una gran cantidad de
municiones. Contrario a la fuerza cubana que estaba pobremente
entrenada y equipada, algunas de las tropas de defensa fueron
transportadas en autobus. El
error más grande fue que los mercenarios subestimaron la voluntad y
valentía del pueblo cubano. Se
debe rechazar otro de los argumentos de las clases pudientes de los
EE.UU y los reaccionarios cubanos-americanos al decir que el
presidente Kennedy no hizo suficiente en apoyo de la invasión, pués
Kennedy y la CIA sabían bien que el gobierno revolucionario y Fidel
Castro tendrían el apoyo del pueblo y que una intervención directa
norteamericana hubiera resultado en la pérdida y daños a miles de
personas en ambos campos, esto era algo que el presidente quería
evitar. |
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