|
Latinoamerica-online
Cultura, Società e Il Mondo dei Caraibi |
|
di Mariella Moresco Fornasier
Una rivoluzione ... con le foto (17 settembre 2002) Wifredo Lam e l'Africa transculturata (30 luglio 2002) Marcelo Pogolotti, l'artista della "vita reale" (30 luglio 2002)
|
|
|
Pittore ed artista grafico è considerato l’artista cubano più universale del XX secolo. Dalla formazione artistica poliedrica, ricca di incontri estremamente stimolanti, quali l’ambiente dei pittori surrealisti francesi, Wifredo Oscar de la Concepción Lam y Castilla nasce a Sagua la Grande, l’8 dicembre 1902, ottavo figlio di un commerciante cinese di Cantón e di una mulatta. Dall’ascendenza africana materna ricaverà motivo di ispirazione per la sua opera, trasfigurando in un piano onirico la forza espressiva della cultura afrocaraibica.
Del suo lavoro la poetessa cubana Nancy Morejón ha detto: "Es una cosmovisión única, donde transita una Africa transculturada por la cultura iberoamericana, la china y la cubana...imágenes que sugieren más que definen, objetos como evocaciones, nunca retratos, frescos de civilizaciones fragmentadas, claves y secretos de Lam que aquí podremos descubrir". Insieme a Marcelo Pogolotti, con il quale è ricordato quest'anno nel centenario della loro nascita, fece parte di quella generazione (cui appartennero anche Carlos Enríquez e Víctor Manuel) che a partire dagli anni '20 introdusse i canoni dell'arte moderna nella pittura cubana. Nel 1916 giunge all’Avana, dove studia all’Academia de San Alejandro. Nel 1923 si trasferisce in Spagna per studiare all’ Academia Libre del Pasaje de la Alhambra di Madrid fino al momento in cui si unisce ai volontari che difendono la República Española., partecipando alla difesa di Madrid tra il 1937 ed il 1938. Ricoverato in un ospedale in Catalogna, vi incontra lo scultore Manolo Hugué che lo metterà in contatto con Picasso, con il quale stringerà amicizia dopo il suo successivo viaggio a Parigi e che costituirà un incontro fondamentale per la sua formazione artistica, aprendolo all’esperienza surrealista.
Nel 1952 ritorna a Parigi da dove inizia numerosi viaggi in Europa ed America Latina, ovunque riconosciuto come uno dei più grandi pittori latinoamericani. Nel 1972 espone individualmente alla Biennale di Venezia.
Morirà nel 1982 a Parigi, dopo che nello stesso anno gli era stato reso omaggio con una retrospettiva della sua opera a Madrid, Bruxelles e Parigi.
In occasione del centenario della sua nascita, gli è stata dedicata al Museo de Bellas Artes, nella capitale cubana, la mostra Lam: mito y convivencia, che espone i suoi lavori degli anni '40-'60.
[Mariella Moresco Fornasier] 30 luglio 2002 |
|
Fu
uno dei primi pittori cubani ad aderire all'astrattismo, lasciandosi
però attrarre anche dalle suggestioni del surrealismo, attraverso cui
espresse la sua forte tensione sociale. La sua attività di
pittore fu drammaticamente interrotta dalla cecità. Famoso
nell'Europa degli anni '30 (aveva studiato in Francia ed in Italia),
ritornò a Cuba nel 1939, senza ottenere un corrispondente
riconoscimento dell'ambiente artistico dell'isola. Divenuto
cieco per un glaucoma, dopo due interventi chirurgici affrontati in
Francia, e senza risorse economiche, si dedicò alla letteratura ed alla
critica le storia dell'arte. La sua ultima opera pittorica, "Encuentro de dos épocas"
del 1938, fu esposta alla Galleria Montparnasse a Parigi, poco prima del
suo definitivo rientro a Cuba, dove governava il dittatore Machado. Circondato
dall'ostilità e dall'invidia dell'ambiente artistico, che lo
accusava di utilizzare la pittura a scopi "propagandistici",
così commentava l'atteggiamento negativo nei suoi confronti: "Apenas había dado mi primer paso, me encontraba involucrado en una red de
intrigas, lo que me sorprendió, por cuanto yo no pensaba ni podía hacerle competencia a ningún
pintor. Había perdido por completo la vista y mi problema residía en hallar otro medio de
vida". Era
nato all'Avana il 12 luglio 1902 da in immigrato italiano e da
un'inglese. La famiglia, benestante, lo invia a studiare
ingegneria negli Stati Uniti. Alla morte dei genitori si iscrive
all'Art Students' League, a New York per
studiare pittura. Nei suoi successivi viaggi in Francia e Spagna è
ossessionato dalla necessità di trovare la sua "identità di
cubano". Rientrato
in patria negli anni '20, si scontra con quello che definì un "academismo lodoso que compartía las
palmas con cierto desvaído neoacademismo italiano" e si
dedica appassionatamente a "forjar un arte nuevo e idóneo".
Nel 1925 espone "La Planchadora", raffigurante una
stiratrice negra, aderendo in tal modo al movimento delle avanguardie
creole, che volevano un'arte che mostrasse la vita "reale" del
popolo. Di questo periodo ricordiamo i lavori "Andaluza", "Moderna",
"Jardín cubano", "Estudios de luz en 1927",
"Cabañas", "Matanzas", e "Tres retratos". Famoso
il suo dipinto "El intelectual", dipinto negli anni
dell'ascesa del fascismo, di cui commenterà la scena raffigurata
con queste parole: "...Un personaje con los ojos vueltos hacia dentro, inclinado sobre una mesa con un libro abierto y una máquina de escribir, aislado momentáneamente del
mundo, procura consultar a solas con su conciencia las impresiones recibidas, a fin de hallar la interpretación adecuada, sin ningún influjo exterior. Pero afuera le acecha la sombra de una especie de pajarraco con guadaña que representa el
hambre, lapersecución y la muerte...', Quel
periodo si chiuderà crudelmente con la perdita della vista. Rientrato a
Cuba, aderì alla rivoluzione del '59, vivendo all'Avana fino alla su a
morte, avvenuta all'età di 86 anni il 25 agosto 1988. In
occasione del centenario della sua nascita, il Museo de Bellas Artes
dell'Avana, recentemente restaurato e riaperto da un anno, gli ha
dedicato la mostra "El siglo de Pogolotti", che presenta la
sua opera dai primi disegni fino agli ultimi quadri di ispirazione
sociale.
[Mariella Moresco Fornasier] 30 luglio 2002 |
|
www.Latinoamerica-online.info Ass. Cult. IMAGO MUNDI Direttore Mariella Moresco Fornasier Registrazione presso il Tribunale di Milano n. 768 del 1/12/2000 Tutti i diritti riservati |