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el portal del Caribe |
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Istruzione per tutti: la sfida dell’ America Latina
Stella de Fanzago
Un recente rapporto (Informe Regional de Educación para Todos (EPT) della Oficina Regional de Educación para América Latina y el Caribe, dell’organizzazione per l’Istruzione, la Scienza e la Cultura delle Nazioni Unite, ha lanciato un grido d’allarme sul futuro delle nuove generazioni, costrette a lasciare la scuola per lavorare in età minorile e reiterare, di conseguenza, il destino di povertà dei propri genitori. Il rapporto è stato stilato per confrontare i risultati ottenuti nel campo dell’istruzione di massa nei paesi latinoamericani (esclusa Cuba, i cui dati non sono raccolti dalla Comisión Económica para América Latina y el Caribe - Cepal) con gli obiettivi posti dalla Dichiarazione Mondiale sul medesimo tema stilata nel 1990 a Jomtien in Tailandia e l’impegno assunto dai governi dieci anni più tardi a Dakar. Nel 2000 infatti l’impegno fu quello di lavorare affinché “tutti i bambini, e sopratutto le bambine, che vivono in situazioni difficili e quelli che appartengono a minoranze etniche, possano accedere all’istruzione primaria gratuita e obbligatoria di buona qualità [...] aumentare da qui al 2015 i livelli di alfabetizzazione degli adulti di un 50%, sopprimere le disparità tra i generi nell’insegnamento primario e secondario da qui al 2005 [...]”. Alcuni passi in questa direzione sono stati fatti ma persistono forti differenze non solo tra i vari paesi ma all’interno degli stessi, aggravandosi la situazione di scarsa scolarità e abbandono scolare nelle zone rurali, tanto da imporre una revisione non solo degli obiettivi ma anche delle strategie adottate per raggiungerli. La causa principale della mancata scolarizzazione è l’abbandono dell’istruzione primaria da parte degli allievi solo dopo pochi anni, in media prima dei sei, in paesi come Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Honduras e Brasile, dove l’incidenza di abbandono scolare nelle zone rurali tocca punte vicine oscillanti tra il 45,5% e il 67,3% ed ancora più elevato è il numero di giovani che lascia la scuola dopo essersi iscritto alle superiori (63,8% in Honduras, 53,6% in Nicaragua, e tra il 44% e il 46,4% in Paraguay). Le condizioni socioeconomiche dei genitori sono determinanti per l’insuccesso scolastico dei figli, le cui situazioni familiari, aggravate dalla necessità del lavoro minorile, non permettono un loro inserimento psicologico, oltre che economico, nelle classi, favorendo la ripetizione degli anni ed il successivo abbandono, la ricerca di lavori necessariamente non qualificati e la riproduzione delle situazioni di povertà ed emarginazione. Istruzione per Tutti, l’obiettivo dell’Unesco e dei governi latinoamericani, è strettamente vincolato alla lotta per sradicare la piaga del lavoro minorile e per dare la possibilità di un futuro migliore alle giovani generazioni, segnando un passo in avanti nella lotta contro la povertà.
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Latinoamerica-online Ass. Cult. Imago Mundi - Direttore responsabile Mariella Moresco Fornasier Registrazione presso il Tribunale di Milano n. 768 del 1/12/2000 e n. 258 del 13/04/2004 ISSN 1824-1360 © Tutti i diritti riservati |