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Novità archeologiche in Guatemala
Stella de Fanzago
Secondo fonti ufficiali, riportate dal Grupo Reforme sul sito www.mural.com , sono stati ritrovati a Cancuén, nel nord del Guatemala, da un gruppo di archeologi formato da guatemaltechi e statunitensi due importanti monumenti maya: una grande pietra utilizzata per segnare i punti del gioco della palla ed una lapide con immagini e geroglifici. Il palazzo reale di Cancuén è uno dei più grandi palazzi maya finora ritrovati e si trova a circa 200 chilometri dalla capitale guatemalteca, sulle rive del fiume La Pasión, nel dipartimento del Petén. Una posizione strategica che permise alla città di divenire un centro di controllo della zona che si estendeva dalle terre alte del sud del Centroamerica fino alle ricche città maya durante tutto il periodo del massimo fiorire della loro civiltà, calcolato tra il 500 a.C. e l’ 850 d.C.. I lavori di scavo sono stati condotti e diretti da una università statunitense con il patrocinio della National Geographic Society. L’importanza del ritrovamento consiste nel costituire una chiave di volta nella comprensione di ciò che accadde nel trentennio precedente la scomparsa della civiltà maya. La grande pietra utilizzata per segnare i punti delle partite a palla, è simile ad altre due ritrovate precedentemente (una fu trafugata e ritrovata solo di recente) ed ospitate nel Museo di Archeologia della capitale guatemalteca ed in tutte sono incisi momenti di partite rituali giocate dal sovrano Taj Chan Ahk contro governanti stranieri in visita. Il guatemalteco Federico Fahsen, esperto in geroglifici maya, ha qualificato la lapide ritrovata come ``una de las grandes obras maestras del arte maya descubiertas”, rilevando come sia le figure che la scrittura, incise con finezza, si sono conservate “miracolosamente” , dando la possibilità di ammirare agevolmente il re Taj Chan Ahk assiso in trono ed altre figure rappresentanti funzionari ed un sovrano di uno stato sottomesso. Secondo l’archeologo statunitense Arthur A. Demarest che dirige i lavori di scavo, « en este particular campo de pelota, los juegos y los monumentos que los describen eran verdaderas 'oportunidades fotográficas' celebrando la creación de alianzas entre el amo de Cancuén y reyes vasallos y nobles'' (In questo specifico campo di gioco della palla, le partite ed i monumenti che le raccontano erano delle vere e proprie ‘opportunità fotografiche’, che celebravano la creazione di alleanze tra il padrone di Cancuén e sovrani vassalli e nobili). I monumenti risalgono all’epoca in cui le altre città stato maya erano già in decadenza, mentre Cancun, grazie alla intelligente politica di alleanze del suo sovrano, manteneva la sua floridezza e ricopriva un importante ruolo politico nei confronti dei suoi vicini, alleati o sottomessi. E’ curioso notare come l’ultimo atto formale di scavo dei monumenti è stato compiuto dal ministro guatemalteco Salazar Tezahuic, di origine maya cakchiquel. Maggio 2004
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Latinoamerica-online Ass. Cult. Imago Mundi - Direttore responsabile Mariella Moresco Fornasier Registrazione presso il Tribunale di Milano n. 768 del 1/12/2000 e n. 258 del 13/04/2004 ISSN 1824-1360 © Tutti i diritti riservati |