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Alfo
Il gruppo Bucanero, composto da registi dell'area caraibica, ha presentato nella capitale cubana un manifesto d'intenti intitolato Otro cine es posible. Lo scopo è quello di ottenere per le produzioni locali maggior spazio in un'era dominata dall'egemonia statunitense. Il documento è stato fatto conoscere nel corso di un incontro pubblico organizzato dalla prestigiosa Escuela Internacional de Cine de San Antonio de los Baños e nel testo si legge che "los artistas e intelectuales de la América nuestra han demostrado en el correr de los siglos que tenemos un espacio ganado a pulso dentro del universo de las artes y las letras". Tra le arti citate nel documento come non ancora scoperte pienamente nelle loro potenzialità quali ambasciatrici dell'identità latinoamericana, vi è il cinema, che presenta sistemi espressivi e linguaggi in pieno sviluppo con grandi capacità di adattamento alle singole e concrete situazioni che rappresenta. Nel testo del manifesto si presenta la storia del cinema nella regione, commentando il suo "intento incansable de asimilar los sistemas de producción europeo y norteamericano, sumando éxitos y derrotas en una maratón que se corre en el filo de la navaja, jugando malabares frente a cinematografías con poder y eficiencia". Tendenze quali il Nuevo Cine Latinoamericano e il Cinema Novo Brasileño hanno prodotto, secondo i firmatari del documento, pellicole importanti che continuano ad essere pietre miliari, la cui influenza si estende dal Messico fino alla Terra del Fuoco. D'altra parte l'impegno sociale e politico del nuovo cinema ha dovuto soccombere di fronte alla potenza economica di altre produzioni internazionali, alla sempre crescente difficoltà di reperire fondi per finanziare i nuovi film, la distribuzione strettamente controllata dalle grandi società transnazionali. Uruguayani e messicani si devono scontrare con l'indifferenza dei rispettivi governi, rischiando di finire fuori mercato, gli argentini stanno facendo grandi sforzi per far sopravvivere la loro produzione anche in questo periodo di gravissimi crisi economica che ha colpito il paese, mentre la Spagna si trova a dover misurarsi con le nuove realizzazioni in digitale. Il manifesto dell'Avana
sottolinea che i latinoamericani vivono in un continente immensamente ricco ma
anche terribilmente povero, un continente di contrasti, e propone di adottare
un modello più competitivo, che si basi oltre che sull'intelligenza anche
sull'entusiasmo e l'ottimismo. Le difficoltà economiche non dovrebbero fermare
la creatività dei registi, dato che "se puede lograr mucho partiendo de un
mínimo costo, el uso racional de los recursos, los avances de las nuevas
tecnologías y del cine digital y narrando historias que reflejen la identidad
de América Latina". Aprile 2004. |
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