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Feste e tradizioni
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Venezuela - La festa di San Giovanni
Alfo
La festa di San Giovanni è diffusa in tutta l'America ispanica, retaggio della colonizzazione europea. La Fondazione Bigott, venezuelana, nelle sue pubblicazioni dedicate alle Tradizioni Popolari dei vari stati del paese, evidenzia il carattere particolare che a questa festa imprime la cultura degli afrodiscendenti: "La fiesta a San Juan Bautista es de singular significación y fuerza en aquellas poblaciones donde el negro marcó su impronta." Le caratteristiche della celebrazione variano da stato a stato e da località a località, soprattutto per quanto riguarda la preminenza di alcuni strumenti musicali e del canto corale. Per quanto riguarda lo stato di Miranda, affacciato sul Mare dei Caraibi e fortemente permeato dalla cultura negra, si celebra in Curiepe una festa che è divenuta famosa in tutto il Venezuela.
Il giorno della festa si apre con
la celebrazione della messa in onore di San Giovanni ed al suo termine i
tamburi riprenderanno immediatamente a suonare. A sera la processione
per le strade del paese darà inizio all'ultima parte dei festeggiamenti,
accompagnati dagli immancabili tamburi che seguono il percorso fino alla
casa dove era stata celebrata la veglia del giorno precedente, per
continuare tutta la notte con canti e balli. Dopo l'allegria della notte precedente, tutti si riposano fino al primo pomeriggio, quando giunge il momento di "accomiatarsi" dal santo. Presa la statua dalla casa dove era stata custodita, la si porta nuovamente in processione, sorretta da quattro portatori che procedono ballando al ritmo scandito dai tamburi fino alla cappella dove la si custodirà fino all'anno seguente; davanti alla porta l'intensità emotiva dei partecipanti giunge al suo climax: musica sempre più coinvolgente, grida, canti e balli, che terminano all'entrata della chiesa, dove si alterna il suono dei vari tamburi, attorniati dalla folla che riempie la piazza antistante. L'ingresso trionfale del santo nella sua chiesa, dove entrano solo i portatori dietro ai quali si chiude il portone, è accompagnato dal suono delle campane. All'improvviso il colpo di scena: da una porta laterale escono i portatori che "rubano" il santo, complici parte dei tamburi che li seguono mentre altri continuano a suonare davanti al portone principale, dove è radunata la folla.
Ristabilito l'ordine e riportato il santo al suo posto, la festa prosegue fino all'alba.
Giugno 2004
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