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Arte meticcia per il Nuovo Mondo
Stella de Fanzago
Il Museo di Arte Coloniale di Bogotà esporrà fino al 27 febbraio di quest’anno una collezione di grande valore storico e culturale: cinquantotto pezzi originari dei secolo XVII e XVIII e provenienti dagli allora Vicereami della Nuova Spagna (Messico), del Peru e di Granada (Colombia) e che testimoniano l’affascinante processo di meticciato culturale che si generò in questa parte di America tra gli elementi dell’arte laica e religiosa spagnola e la cultura indigena. Il titolo della mostra vuole già essere una introduzione al tema: Un arte nuevo para un nuevo mundo e di una vera arte nuova si tratta, dato che gli elementi ispiratori si fusero con tale autonomia artistica da costituire stili assolutamente autonomi da quelli originari, grazie anche all’utilizzo di tecniche autoctone arricchite da elementi tecnici imparati dagli artisti ed artigiani europei e, soprattutto, dalla specifica maniera di rappresentare la realtà e tradurre l’immaginario, derivata dalla commistione della cultura europea e di quella indigena. In questo campo, tra gli artisti più rilevanti figurano i pittori messicani Nicolás Correa, Nicolás Rodríguez Juárez, Juan Villegas, Alonso López de Herrera e l’artista peruviano Matías de Sámanes. La produzione artistica del periodo preso in esame è nota come Arte Virreinal, arte cioè della Sociedad Virreinal, il sistema politico e amministrativo che servì ad incorporare nel regno spagnolo i nuovi possedimenti americani, tramite la costituzione di vicereami, governatorati e capitanerie, a seconda dell’importanza e della conseguente autonomia delle province amministrate. La mostra è articolata in otto moduli, ognuno dedicata a temi quali, tra gli altri, l’appropriazione dell’iconografia cristiana da parte degli artisti indigeni; la pittura come strumento fondamentale per la formazione dell’identità americana; l’esaltazione degli elementi autoctoni a partire dalle raffigurazioni di carattere profano prodotte per una società creola e l’utilizzo del ritratto come rappresentazione sociale. In campo religioso si distaccano le opere raffiguranti scene di apparizioni miracolose, come la celeberrima Virgen de Guadalupe, patrona d’America, significativa di un periodo in cui la popolazione inizia un processo di inclusione e sincretizzazione di elementi culturali, compresi quelli religiosi, di origine eterogenea. Completano la mostra oggetti di uso ecclesiastico o comune e domestico, molto richiesti anche in Spagna per il loro valore estetico, come gli utensili d’argento, i contenitori di pregiata ceramica di Tonalá, famosa per lasciare nell’acqua contenuta un gradevole profumo di erbe aromatiche, bottiglie di legno laccato e dipinto con scene mitologiche della tradizione classica europea.
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