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el portal del Caribe |
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Cabral o Pinzón? Chi scoprì il Brasile?
Tutti d’accordo: gli europei giunsero sulle coste del Brasile nel 1500. Ma chi fu il primo? Ufficialmente
si trattò di Alvares Cabral che il 22 aprile di quell’anno, secondo la
versione più accreditata finora dagli storici, approdò a Monte Pascoal,
nell’odierno stato di Bahía. Ormai
superate le versioni tradizionali che volevano che la scoperta fosse avvenuta
per caso, (documenti incontrovertibili hanno smentito questa versione,
svelando precise istruzioni da parte del governo portoghese affinché la
spedizione da lui guidata procedesse all’esplorazione di quella parte del
continente americano, già individuata da Vasco de Gama che nel 1497 aveva
navigato presso la costa di Pernambuco), un’altra certezza viene ora rimessa
in discussione proprio dalla stato di Pernambuco, che ha fissato la data del
primo approdo europeo al 26 gennaio dello stesso anno 1500. Ciò non significa
che non vi fossero stati altri europei che fossero sbarcati sulle coste
dell’attuale Brasile, ma di loro non resta traccia ufficiale, mentre i
pernambucani rivendicano l’onore della “scoperta”
per Vicente Yánez Pinzón che, secondo questa versione,
apparve per primo a Punta Gruesa, nel territorio del comune di Santo
Agostinho. Versione appoggiata
anche dagli abitanti di Palos de la Frontera, in Andalusia, patria di Pinzón,
che hanno dichiarato di voler ottenere una revisione della storia, perché
“la storia non può essere modificata in base a convenienze politiche”.
Il riferimento è al Tratado de Tordesillas, un documento del pontefice
Alessandro VI che suddivideva tra Spagna e Portogallo i territori scoperti e
ancora da scoprire sul continente americano, concedendo alla corona spagnola
quanto si trovava ad occidente del meridiano che passa a 370 miglia dalle
isole di capo Verde, mentre quanto rimaneva ad oriente sarebbe stato possesso
del Portogallo. Una
decisione revisionista appoggiata anche dallo stato di Pernambuco, i cui
amministratori hanno dichiarato di voler ristabilire la “verità storica”:
'Nuestra intención es iniciar
hoy un proceso de revisión histórica para hacer justicia al navegante
Vicente Yáñez Pinzón, ya que su proeza no puede ser
desconsiderada por un acuerdo diplomático, el Tratado de Tordesillas'. Pinzón
era un “veterano” dei viaggi americani, avendo accompagnato Cristoforo
Colombo nel suo primo viaggio del 1492 al comando della caravella La Niña,
accompagnato dai suoi fratelli, Francisco Pinzón e Martín Alonso Pinzón,
capitano de La Pinta. Il viaggio del 1499-1500, nonostante il successo di
avere individuato le coste del Brasile ed il Rio delle Amazzoni, cui diede il
nome di Marañón, e l’ Orinoco, da lui chiamato Dulce, si rivelò un
disastro economico che rovinò la famiglia Pinzón, anche se non la fama di
esperto navigatore di Vicente, tanto da venire convocato nel 1508
da Fernando V insieme a
Juan Díaz de Solís e ad Amerigo Vespucci per trovare la Via delle
Spezie. Ad Alvares Cabral va però riconosciuto il merito di avere dato il primo nome al territorio. Credendo di trovarsi di fronte ad una grande isola, lo chiamò Isla de Santa Cruz per poi cambiarlo in quello di Tierra de Santa Cruz. Successivamente si chiamò Brasil, data l’abbondanza sui suoi monti dell’albero 'pau brasil', ricercato per la durezza del suo legno. Aprile 2005
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