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Nicaragua - Sopravvivrà la lingua dei Ramas?
I Ramas sono la meno numerosa etnia del Nicaragua, sol il 7% della popolazione delle Regione Autonoma dell’Atlantico Sud. Stanziati sulla Costa Atlantica tra il Rio San Juan e la capitale regionale Bluefields, oltre che nelle località di Cane Creeck, Wiring Cay, Monkey Point, El Diamante, Kukra River, Caño Dokuno e Torsuani, secondo le asserzioni di fonti locali, e nelle due piccole isole che compongono Rama Cay, al sudovest di Bluefields, il loro numero oscilla tra le 700 e le 1400 unità, secondo i dati forniti dall’Instituto de Promoción Lingüística de la Universidad de las Regiones Autónomas del Atlántico Sur. La loro lingua, così scarsamente parlata, corre il serio rischio di estinguersi, dato che non tutti i Ramas si esprimono nella loro lingua materna. Il popolo rama è autoctono e la sua cultura, inizialmente basata solo una economia di caccia e di pesca, è sempre stata seminomade, radicandosi nel territorio attuale solo verso la fine del diciassettesimo secolo, secondo circostanze storiche non ben conosciute. Secondo indagini svolte dalla Fundación para el Desarrollo de la Costa Atlántica de Nicaragua, i Ramas, inizialmente il gruppo etnico più numeroso della regione ma anche quello che maggiormente risentì dello scontro con l’invasione europea, subendo forti perdite umane, sono stati fatti oggetto di pressioni demografiche e di azioni ostili da parte, oltre che degli inglesi e degli spagnoli, anche degli altri gruppi che attualmente vivono sulla Costa Atlantica : Miskitos, l’etnia predominante, Garífunas, Creoli, Sumus (o Mayangnas) e meticci, che ridussero via via il loro territorio rimasto, a partire dall’inizio del diciannovesimo secolo, nei limiti di quello attuale. Tanto forte era la pressione esterna ed il pericolo per la stessa sopravvivenza dei Ramas, che fino a qualche decennio fa vigeva il divieto, sia per gli uomini che per le donne, di sposarsi all’esterno del proprio gruppo. Nora Rugby fu la pioniera della difesa dell’idioma rama, sostenendo che 'Sin el idioma, ya no somos nadie; los Ramas habremos dejado de existir' (Senza la nostra lingua non siamo nessuno; noi Ramas avremo finito di esistere). Per evitare questa perdita, è iniziato il lavoro di ricupero di quanto non è già andato irrimediabilmente perduto: un dizionario, la grammatica, calendari, raccolte di canti religiosi e tradizionali e nella scuola di Rama Cay si insegnano ai bambini i rudimenti della loro lingua. Secondo una studiosa francese, Collette Grinival, citata dall’agenzia Argenpress, gli sciamani dei Ramas , che mediavano con le forze della foresta, entravano in contatto specialmente con i giaguari e pare che questo sia il motivo per cui i Ramas sono conosciuti come “il popolo del giaguaro” e la loro lingua viene chiamata “lingua del giaguaro”. Chi li ha conosciuti descrive i Ramas come nettamente differenti dagli altri abitanti della Costa Atlantica ed apprezza la musicalità della loro lingua. Un patrimonio che vale sicuramente la pena di preservare. Luglio 2005
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Latinoamerica-online Ass. Cult. Imago Mundi - Direttore responsabile Mariella Moresco Fornasier Registrazione presso il Tribunale di Milano n. 768 del 1/12/2000 e n. 258 del 13/04/2004 ISSN 1824-1360 © Tutti i diritti riservati |