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Il mosaico della letteratura
nelle Antille Olandesi
Alberto Fornasier
Figlia di una moltitudine di lingue ( olandese, spagnolo, papiamento e inglese), la letteratura di queste isole presenta due espressioni distinte: quella orale e quella scritta. La prima comprende storie e miti, avvenimenti del proprio passato e leggende, trasmessi di bocca in bocca, di generazione in generazione. Mentre questo patrimonio letterario è comune a tutte le isole olandesi, fortemente influenzate dalla cultura africana retaggio del periodo della schiavitù, la letteratura scritta viene identificata con il nome di una sola di queste isole, essendo conosciuta come "la letteratura dell'isola di Curazao", nonostante il fatto che negli ultimi decenni anche le altre isole hanno prodotto scrittori che hanno contribuito ad arricchire il patrimonio letterario della regione.
L'utilizzo della lingua è diversificato e non si può genericamente parlare di una lingua "locale" per tutte queste isole: in Aruba, Bonaire e Curazao è utilizzato il papamiento, nato dalla fusione di termini africani, lingue indigene e lingue europee, mentre a Saba, San Eustatius e Sint Maarten viene correntemente parlato l'inglese, considerato “lingua locale”. Il patrimonio letterario autoctono consiste in inni popolari e racconti che parlano dei lontani luoghi da dove provennero gli schiavi africani, dove ebbero origine i racconti ed i miti successivamente influenzati dalla cultura popolare europea. Un esempio della persistenza di questo legame è dato dalla serie di racconti di Compa Nanzi, un ragno molto intelligente, animale totem venerato per la sua astuzia, accompagnato nelle sue vicissitudine narrate nei racconti popolari dalla sposa Shi María e da altri figure di animali antropomorfizzati, le cui vicende servono da monito morale per gli ascoltatori.
Latinoamericane furono in gran parte le influenze che diedero forma alla letteratura scritta di queste isole, provenendo in particolare dai paesi adiacenti di lingua spagnola, nel corso del diciannovesimo e ventesimo secolo. In particolare nel diciannovesimo secolo molti esiliati politici venezuelani, tra cui diversi scrittori, trovarono rifugio a Curazao, isola che conobbe nello stesso periodo anche una forte presenza culturale olandese, conosciuta come "movimiento de los ochenta" (movimento degli ottanta). Due lingue e due culture che contribuirono allo sviluppo della terza lingua locale, il papiamento, per poi fondere le tre radici in un'unica letteratura. I principali scrittori scrivono infatti utilizzando un linguaggio misto, che accoglie parole di varie provenienza utilizzando modismi africani, conosciuto come criollismo (da criollo, termine nato durante il periodo coloniale ed indicante ciò che nasceva sul territorio americano, in opposizione a ciò che derivava dalle metropoli).
La differenza tra la letteratura scritta in papiamento e quella in spagnolo consiste sostanzialmente nell’essere la prima fortemente influenzata dalla cultura orale popolare dalle persistenti radici africane così come dalla cultura olandese, la cui influenza si è fatta più incisiva soprattutto nel periodo più recente, quando anche nelle Antille si diffusero le idee dei movimenti culturali europei del ventesimo secolo quali l’esistenzialismo ed il surrealismo. Una differenza che non impedisce ad entrambe le letterature di essere tanto strettamente vincolate da venire considerate da molti critici quali la doppia espressione di un’unica cultura letteraria.
Gennaio 2005
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