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Cultura, Società e Il Mondo dei Caraibi

Chiese e religioni

 

di Mariella Moresco Fornasier

 

 

"lo real es lo que no se ve"

 

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Un museo per hermano Pedro, il primo santo del Centroamerica (8 giugno 2002)

La leggenda del Cristo dell'Hermano Pedro   (8 giugno 2002)

Messico: riaperte le indagini sulla morte del cardinal Posadas Ocampo    (25 maggio 2002)

Ottimismo via radio   (25 aprile 2002)

 

 

 

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Un museo per hermano Pedro, il primo santo del Centroamerica

 

A metà marzo, ad Antigua, la antica capitale dell'allora  Viceregno del Guatemala, è stato inaugurato dai frati francescani il museo commemorativo di un loro confratello, che verrà canonizzato a luglio, durante il viaggio del pontefice in Guatemala e Messico (dove sarà dichiarato santo anche Juan Diego, l'indio vissuto nel XVI secolo ed al quale, secondo la tradizione, apparve la Madonna, da allora venerata in tutta l'America spagnola con il nome di  Virgen de Guadalupe).

Conosciuto semplicemente come hermano PedroPedro de San José de Betancourt nacque nel 1625 da una modesta famiglia spagnola di Vilaflor, nella diocesi di Tenerife nelle isole Canarie. Giunto in Guatemala all'età di 24 anni, si distinse per la sua grande carità nei confronti dei più deboli e poveri e per la fermezza con la quale volle seguire l'esempio di San Francesco d'Assisi. Morì a soli 42 anni il 25 aprile 1667.

Divenuto sacerdote, compì la sua missione evangelizzatrice a Cuba e in Honduras prima di fermarsi in Guatemala, dove una malattia gli fece condividere la situazione degli ammalati poveri. Ristabilitosi e ricordandosi delle pene dei poveri, espulsi dagli ospedali prima di avere riacquistato la salute, fondò per gli indigenti il primo ospedale al mondo per convalescenti, che finanziava chiedendo la carità e facendo lavori manuali. 

Divenne l'apostolo ed il protettore dei carcerati, degli indigeni, ridotti in schiavitù e  sottoposti a trattamenti inumani e per i quali fondò in Guatemala il  primo centro di alfabetizzazione, degli emigranti e dei bambini orfani ed abbandonati, ai quali rivolse un'attenzione particolare, fondando per loro scuole che adottavano criteri educativi ritenuti ancora validi ed attuali. 

Meditando sul mistero della nascita di Gesù, fondò  nel 1653 l' Orden Bethlemita in onore di Betlemme, luogo natale di Cristo. Primo ordine religioso fondato in America, approvato nel 1710 e soppresso per decreto delle Cortes di Cadige nel 1820, venne ristabilito per decreto della Santa Sede il 16 gennaio 1984.

Scopi della nuova congregazione, formata da terziari francescani che facevano vita di comunità,  erano l'assistenza agli ammalati e l'educazione dei bambini poveri. Alla morte del fondatore, un dissidio divise i suoi seguaci, alcuni dei quali rimasero nel potente ordine francescano,  il primo a fondare conventi e costruire chiese nel Nuovo Mondo,  mentre altri, abbandonato l'ordine e postisi sotto la protezione del vescovo del Guatemala, Fr. Payo Enriquez de Ribera, continuarono l'opera di Pedro de Betancourt.

Il nuovo ordine si diffuse rapidamente in tutta l'America spagnola, dal Messico fino all'Argentina, fondando ospedali, scuole e chiese. In Perù i religiosi si dedicarono in particolare a soccorre gli indigeni impiegati nelle miniere, dove  scendevano per aiutare gli ammalati.

Tra i primi seguaci di Pedro de Betancourt spiccano figure di grande generosità, come Agustín de San José, ricco proprietario terriero del Costa Rica, che abbandonò tutte le sue ricchezze per mettersi al servizio dei poveri, Francisco de la Trinidad, che fondò in Messico la seconda casa dell'ordine  e Rodrigo de la Cruz, superiore dell'ordine per 50 anni. Spagnolo, di famiglia illustre ed imparentata con l'alta nobiltà, divenne governatore del Costa Rica a soli 22 anni. Conquistatore e successivamente marchese di Talamanca, rinunciò a ricchezze ed onori per condurre vita religiosa nell'ordine belemita.

Per commemorare Pedro de Betancourt  in occasione della sua prossima canonizzazione, i   francescani  del Guatemala hanno raccolto in un volume i suoi scritti originali ed allestito un museo nella sagrestia dell'antico convento di San Francesco ad Antigua.

Molti gli ex voto lasciati in segno di gratitudine per grazie ricevute, tra i quali anche decine  di stampelle, lasciate da persone che affermano di avere ripreso a camminare, miracolate per intercessione del beato Pedro.        

[Mariella Moresco Fornasier]

8 giugno 2002

La leggenda del Cristo dell'Hermano Pedro

 

 

No se sabe quién lo esculpió aunque algunos lo atribuyen a fray Cristóbal de Ochoa, a quien llamaban “El Cristero”.


Originalmente era crucificado pero cuenta la leyenda que una noche estaba rezando el beato Hermano Pedro de Betancur en El Calvario de Antigua Guatemala y de pronto la imagen le habló: 
“Pedro no quiero seguir crucificado aquí, quiero que me lleves a descansar al convento de las Catalinas”.
“Señor, dispuesto estoy a obedeceros, pero ¿cómo os podré conducir, si a causa de la gran cruz en que estáis clavado pesáis más de lo que pueden mis fuerzas”, le respondió.
Y en ese momento Cristo se desprendió del madero para que el Hermano lo cargara. Era tarde y ya nadie caminaba por las calles. Como Pedro era bajo de estatura los pies de la imagen fueron rozando las piedras y aún tienen los raspones.


Otra tradición dice que el Hermano Pedro volvía una noche a su convento, cuando halló tirado a un hombre en la grada de una puerta. Estaba enfermo o quizá herido. Como no podía caminar, 
lo llevó apoyado en uno de sus hombros al Convento de Santa Catalina.


En ambas tradiciones el final es el mismo: las monjas, sorprendidas, encuentran por la mañana la imagen del Cristo yacente en su capilla.


Con los terremotos de 1773 y el traslado a la nueva capital, el Cristo es llevado al templo, construido en 1809, localizado en la 5a. calle y 4a. avenida zona 1, donde aún hoy es venerada.


Viendo el Cristo, bien puede uno imaginarse aquella escena, cuando el Hermano Pedro llevaba con esfuerzo, por las avenidas desiertas, a aquel hombre corpulento, herido. Eso sí, no le busque los raspones porque los tiene en los talones y a simple vista no se le ven. Dichoso el que cree sin ver.


Cortejo fantasma 


Antes de los terremotos de 1917-1918, el Sepultado de Santa Catalina salía en procesión el Viernes Santo. No se sabe aún la razón por qué dejó de salir.
Pero dicen que cada Viernes Santo, cuando ya han entrado los Santos Entierros de La Recolección, Santo Domingo y El Calvario y amanece el Sábado de Gloria, puede escucharse 
alrededor de la cuadra del templo, los pasos y murmullos de gente, las horquillas de metal y hasta alguna marcha fúnebre. 
Es el Cristo del Hermano Pedro que sale en una procesión fantasma... ¿Se anima a ir a ver si es cierto?.

 

Prensa Libre, Guatemala, 25 marzo 2002    

Messico: riaperte le indagini sulla morte del cardinal Posadas Ocampo



Sono state ufficialmente riaperte le indagini sull’omicidio del cardinal  Juan Jesús Posadas Ocampo, ucciso il 24 maggio del 1993 all’aeroporto internazionale di Guadalajara. 

Lo ha annunciato la procura generale messicana, precisando che la revisione del caso è iniziata circa un anno fa, sebbene la notizia sia stata tenuta finora ‘top secret’. 

 

“Dopo studi durati molti mesi sono state individuate diverse anomalie riguardo alle precedenti investigazioni”, ha dichiarato la vice procuratrice generale, Maria de Luz Lima Malvido. La signora Lima Malvido ha aggiunto che mancano almeno 1.000 pagine dal dossier ed è ipotizzabile che diverse prove siano state sottratte. Non risulterebbe inoltre più agli atti una dichiarazione  rilasciata dall’allora Nunzio apostolico in Messico, Girolamo Prigione, a seguito di un incontro privato avuto con i fratelli Arellano Félix, capi del cartello della droga di Tijuana. In tale occasione, come riportò la stampa locale, i due boss del narcotraffico negarono ogni coinvolgimento 
nell’omicidio. 

 

Va ricordato che secondo la ricostruzione ufficiale dei fatti, il cardinale Posadas Ocampo finì per errore in mezzo al fuoco incrociato di due bande rivali di narcotrafficanti. L’amministrazione del 
presidente Ernesto Zedillo – al potere dal 1994 al 2000 – sostenne infatti la versione dell’allora procuratore Jorge Carpizo, incaricato di sovrintendere alle indagini. Al contrario, diversi esponenti della Chiesa, tra i quali il successore di Posadas Ocampo – il cardinal Juan Sandoval 
Íñiguez – hanno avvalorato la tesi del complotto. Il cardinale Sandoval Íñiguez ha sempre sostenuto che si sia trattato di un attentato contro Posadas Ocampo per le continue denunce avanzate dall’alto prelato contro i trafficanti di droga e la corruzione indotta da questi ultimi. 

 

[F.B.]

 

M.I.S.N.A. , 25 maggio 2002

Ottimismo via radio

 


Singolare compito quello che si sono prefissi due sacerdoti di una cittadina uruguaiana.
Ogni mattina, dalle 7 alle 11, si impegnano per dare "speranza, ottimismo e senso" alla 
giornata dei propri parrocchiani ...  via radio. 

Da due anni, infatti, Radio Colombia trasmette a Rivera, una cittadina di circa 50.000 abitanti, animata dai due sacerdoti e da quattro laici, per aiutare gli abitanti ad affrontare meglio la giornata. Non mancano i momenti di riflessione spirituale, rallegrati da brani di musica popolare, ma gli ascoltatori vengono anche messi al corrente delle notizie e dei fatti più importanti per la vita della città, commentati in diretta da uomini di cultura, sindacalisti ed altri esperti che aiutano gli ascoltatori a comprenderne e valutarne il senso.

La trasmissione si conclude con il "Cuento final", il momento di maggiore successo dell'intera trasmissione. Un breve racconto di dieci minuti, concepito come strumento di pastorale
e che vuole essere "un messaggio di speranza e un insegnamento di vita".

 

[m.m.f.]

25 aprile 2002

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