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Latinoamerica-online Cultura, Società e Il Mondo dei Caraibi |
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di Mariella Moresco Fornasier
Dall'Amazzonia una goccia di Chanel n. 5 (17 settembre 2002) Entusiasmante scoperta in Colombia: avvistati rarissimi uccelli (17 settembre 2002) Gigantesca riserva ecologica in Brasile (17 settembre 2002) Amazzonia sotto controllo (6 agosto 2002) Las mariposas: un negocio que divierte (23 luglio 2002) L’energia solare salverà i boschi in Costa Rica (16 luglio 2002)
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Dall'Amazzonia una goccia di Chanel n. 5
Tasso Azevedo, di Imaflora, una organizzazione non governativa brasiliana che promuove un utilizzo rispettoso delle risorse della selva amazzonica, ha rivelato che sono sempre più numerosi i consumatori che si pongono la domanda: da dove vengono gli ingredienti dei prodotti che consumo? E' diventato ormai un "classico" il caso della persona che, avendo individuato nei cosmetici che teneva in casa degli estratti dall'albero della Candeia, ha denunciato il pericolo di distruzione di questa specie protetta a Natura, la maggiore casa produttrice di cosmetici del Brasile. Sono state necessarie lunghe indagini per risalire alla fonte del prodotto, in quanto gli estratti della Candeia pervenivano negli stabilimenti di produzione solo dopo cinque o sei passaggi tra intermediari.
Fino d oggi, tranne rare eccezioni, tra le quali i marchi Aveda e Body Shop, le case produttrici non tenevano rapporti diretti con le comunità della selva, ma si avvalevano di una "catena" di intermediari. Pare che ora le cose stiano cambiando. Nel mese di agosto si è tenuto un incontro nello Stato del Pará tra rappresentanti delle comunità locali ed imprese di importanza internazionale, quale la britannica Croda, una delle principali fornitrici di ingredienti per cosmetici e medicinali a livello mondiale. Sulla spinta della sempre maggiore coscienza dei consumatori, le imprese fornitrici di materie prime cominciano a ricevere dalle case farmaceutiche e cosmetiche una serie di domande: da dove vengono gli ingredienti? come viene sfruttata la fonte di queste materie? Un passo importante in questa direzione è stato fatto nel 1993, quando un organismo preposto allo sfruttamento delle risorse della foresta amazzonica ha fissato i parametri, validi a livello internazionale, per stabilirne la correttezza .
Un esempio di quanto l'industria cosmetica debba alle generose risorse amazzoniche, che però rischia sventatamente di estinguere, è il celeberrimo profumo Chanel n. 5. Il
più famoso prodotto della linea Dior contiene infatti olio di linalol,
estratto dal Pau Rosa, una specie già dichiarata a rischio di estinzione.
Ogni anno ne vengono abbattuti 2.000 esemplari, nonostante sia possibile
estrarre il prezioso olio anche dal legno dei rami e dalle foglie, senza
la necessità di tagliare l'intero albero con il vantaggio, anche se
con un iniziale rendimento inferiore, di preservare la fonte stessa
del prezioso elemento. Tasso Azevedo si è dichiarato molto soddisfatto dei risultati raggiunti nel corso della riunione tra le comunità locali e le imprese estrattrici. Cita l'esempio della Copaiba, una pianta molto generosa, il cui estratto viene utilizzato sia in cosmetica che in farmacologia. Un tempo l'albero veniva tagliato alla base per poterne utilizzare l'olio. Oggi, per fortuna, non si ricorre più a questo scempio, preferendo fare una incisione nella corteccia, dove viene introdotta una cannula attraverso la quale fuoriesce il liquido, che l'albero riprodurrà spontaneamente dopo un certo periodo di tempo.
Un utilizzo corretto delle risorse della foresta amazzonica non ha solo una ricaduta sulla salvaguardia dell'ambiente, ma anche sul benessere della popolazione locale. E' infatti necessario che l'estrazione di quanto richiesto dalle industrie sia economicamente conveniente per gli abitanti della zona, in modo da evitare che, per sopravvivere, taglino la foresta per riconvertire i terreni in monocolture. Tre quindi le condizioni (e gli obiettivi) di una corretta azione di sfruttamento naturale: convenienza economica, correttezza nella distribuzione sociale dei vantaggi economici, sostenibilità ecologica. I primi, importanti passi sono già stati fatti.
v. il sito www.imaflora.org
[Mariella Moresco Fornasier] 17 settembre 2002 |
Entusiasmante scoperta in Colombia: avvistati rarissimi uccelli
Non si era più visto dal
1911. Uno degli uccelli più rari del mondo, il Loro Coroniazul,
una specie del Loro Multicolor, è stato nuovamente avvistato in una zona
vulcanica del centro della Colombia nello scorso mese di luglio da
un gruppo di ornitologi. Per la prima volta nella storia dell'ornitologia gli studiosi hanno potuto fotografare i Loros. Ora sperano che vengano adottate le misure necessarie per la loro protezione. L'area in cui sono stati avvistati è a serio rischio di degrado e distruzione ambientale, dato che è interessata da progetti di trasformazione in area agricola e di costruzione di strade. Ottimista Nigel Collar del BirdLife, secondo il quale con poco sforzo si può salvaguardare il futuro dei bellissimi uccelli. "Sólo se necesita un poco de intervención y de manejo, y un ave como el loro puede ser traído nuevamente con relativa velocidad".
Per maggiori informazioni, per avere le prime (ed uniche) foto del bellissimo Loro o per sostenere il Proyecto Loro Multicolor, contattare fundacion@proaves.org e hapalopsittaca@proaves.org
[Mariella Moresco Fornasier] 17 settembre 2002 |
Gigantesca riserva ecologica in Brasile
Il governo brasiliano ha annunciato alla fine dello scorso mese di agosto che in una zona isolata della selva amazzonica verrà istituita la più grande riserva ecologica del mondo. Due volte le dimensioni della Svizzera, il costituendo Parque Nacional Tumucumaque si trova nello stato settentrionale di Amapa e si estenderà per quasi 4 milioni di ettari.
L'area sulla quale si estenderà il parco è abitata da moltissimi primati, giaguari, tartarughe di acqua dolce ed aquile. Si pensa che nella zona vi siano ancora moltissime specie animali e vegetali non ancora individuate. L'area del parco è situata in una zona classificata come foresta vergine, senza strade di accesso ed è considerata una delle zone meno esplorate del mondo, ciò che ha alimentato la credenza che debba albergare "molti misteri". "Con la creación del Parque Nacional Tumucumaque, estamos asegurando la protección de una de las selvas más prístinas que queda en el mundo", ha commentato il presidente brasiliano Fernando Henrique Cardoso, ma i recenti scandali che hanno investito l'ente per lo sviluppo dell'Amazzonia brasiliana hanno generato molto scetticismo sullo sviluppo del progetto.
Un altro motivo di preoccupazione per il futuro della riserva è dato dalla scarsità dei fondi stanziati dal governo brasiliano per la protezione dei parchi naturali dalle incursioni di bracconieri, tagliatori di legname e minatori abusivi. Il Parque Nacional Tumucumaque sarà finanziato anche dal WWF e si spera in aiuti di istituzioni internazionali quali la Banca Mondiale.
[Mariella Moresco Fornasier] 17 settembre 2002 |
Amazzonia
sotto controllo
Non sono mancate le critiche al progetto, costato 1.400 milioni di dollari e la cui realizzazione è stata concessa all'impresa statunitense Raytheon, sospettata di essere riuscita ad aggiudicarsi l'importantissima commessa solo grazie ad un intricato sistema di influenze e di spionaggio. E' stato anche criticato il fatto che l'avere concesso la realizzazione del progetto ad una compagnia statunitense permetterà agli Stati Uniti di avere l'accesso ed il controllo su tutte le informazioni raccolte e sulle immense risorse dell'Amazzonia. Nonostante la campagna contro
l'aggiudicazione del progetto ad una ditta statunitense fosse stata sul punto di fermarne la
realizzazione, il governo ha impegnato tutto il suo prestigio per concludere l'affare con la
Raytheon. 6 agosto 2002 |
Las
mariposas: un negocio que divierte
Colectar mariposas para los niños que habitan en la Selva Lacandona, es
más que un juego.
Las mariposas de esta región son demandadas por coleccionistas y científicos,
quienes le abren un mercado estable; sin embargo con el Proyecto
Mariposas se prevee su uso en las artesanías y acrílicos, en donde ha
funcionado muy bien.
En la Selva Lacandona existen alrededor de 600 especies de mariposas. Se
estima que por cada mariposa que logran vender salvan doscientas al
conservar otro pedazo de selva.
COMUNIDAD
MEXICANA CATOLICA DE ROMA
www.comunidad-mexicana.com |
L’energia solare salverà i boschi in Costa Rica Il progetto di un comune del Costa Rica permetterà di conservare 30 ettari di bosco in una riserva indigena, nell’arco dei prossimi 10 anni. Si tratta dell’installazione di pannelli solari sui tetti delle abitazioni di circa 120 guaymíes della comunità di Alto Laguna, a 332 chilometri dalla capitale, una popolazione che vive con redditi molto modesti, non superiori ai 30 dollari mensili per famiglia. In cambio del servizio di produzione energetica, che rende superfluo il disboscamento per lo stesso utilizzo, le famiglie si sono impegnate a proteggere i boschi della loro riserva durante i prossimi 10 anni, continuando come attività economiche derivate dal legno solo l’artigianato e la banca delle sementi. Potrà essere utilizzato esclusivamente il legno che cadrà naturalmente al suolo. Il programma di salvaguardia della riserva boschiva è stato realizzato dalla Biomass Users Network (BUN-CA), dal Fondo delle Nazioni Unite per l’Ambiente Mondiale e dalla Fondazione Tierras Unidas Vecinales por el Ambiente (TUVA). La produzione di energia ed il noleggio dei pannelli solari dall’Instituto Costarricense de Electricidad verranno finanziati tramite un prestito di 6.000 dollari, assunto collettivamente dalla comunità. Il progetto riveste importanza anche per la sua possibile applicazione in altre comunità indigene. In Costa Rica si calcola che vivano tra i 40.000 ed i 60.000 indigeni, su un territorio di circa 330.000 ettari, in prevalenza ricoperti da boschi.
[Mariella Moresco Fornasier] 16 luglio 2002 |
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