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Latinoamerica-online Cultura, Società e Il Mondo dei Caraibi |
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di Mariella Moresco Fornasier
Galapagos: un difficile equilibrio (8 ottobre 2002) Atacama: Desierto Florido (24 settembre 2002) Pianta cannibale divora il lago di Izabal (24 settembre 2002)
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Nel nord del Guatemala, il lago di Izabal ed il Río Dulce stanno per essere irrimediabilmente rovinati da una pianta infestante, la Hydrilla verticillata. Si tratta di una pianta asiatica, acclimatata da poco nel paese ma che si è già trasformata in un serio pericolo, rischiando di trasformare in pantani le acque dove prospera, ostruendo le vie di navigazione.
Il governo ha chiesto l’intervento di università ed ecologisti per far fronte al problema, che rischia di provocare serie ripercussioni al turismo. "El visitante aprecia la belleza y la calidad ambiental, definitivamente la presencia (de la planta) es indicador de contaminación y (eso) es una experiencia negativa". Nella zona è stato dichiarato lo stato di calamità, per permettere l’erogazione di fondi speciali per la lotta contro questa vigorosissima pianta che "una vez que se establece en un lugar en donde es exótica, está fuera de control". Già molte parti del lago e del fiume sono intransitabili per le imbarcazioni dato l’impressionante sviluppo della pianta, alimentata dai residue delle acque nere e dei fertilizzanti che vengono scaricati in acqua.
Il lago Izabal è situato a circa 300 km a nordest della capitale ed il Río Dulce è il suo sbocco naturale verso il Mar dei Caraibi. Il lavoro di disinfestazione del lago sarà molto difficile, dato che le sue caratteristiche lo rendono perfetto per la riproduzione di quest pianta. La biologa del ministero dell’Ambiente, Nidia Alvarez, auspicando un aiuto internazionale, ha disegnato la situazione con queste parole: “Es grande, pero muy poco profundo (10,7 metros en promedio), se mantiene a una temperatura agradable; tiene una mezcla de nutrientes muy frecuentemente enriquecida... es como un caldo de cultivo".
La presenza infestante della Hydrilla sta causando danni anche all’economia del villaggio di El Estorm, dove si concentra la maggior parte dei 3000 pescatori che vivono e lavorano sulle rive del lago. Oltre a rendere difficoltoso il movimento delle barche, pare che sia responsabile anche della crescente moria di pesci, ai quali ruba l’ossigeno. Tra le soluzioni allo studio, dato che è impossibile estirparla, vi è la sua distruzione con un pesticida molto dannoso alla salute o il suo utilizzo, una volta raccolta con macchinari speciali, come mangime per gli uccelli. Il portavoce della commissione che sta studiando l’emergenza, ha spiritosamente individuato una soluzione ideale, che porterebbe abbondante manodopera gratuita per la raccolta della Hydrilla. "La solución sería decir que es un afrodisíaco, así se acaba y la gente se pelea por cosecharla". [Stella de Fanzago] 24 settembre 2002 |
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