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Latinoamerica-online Cultura, Società e Il Mondo dei Caraibi |
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Società
di Mariella Moresco Fornasier
Un hijo de desaparecidos buscó hasta identificar a sus padres (16 febbraio 2001) Michael o José Fredy, un desaparecido que vuelve a sus raíces (15 febbraio 2001) Argentina: solidarietà come pedagogia (8 febbraio 2001) Colombia: la
toalla di Tirofijo suscita polemiche Brasile: anche
il popolo ha diritto al computer
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Un hijo de desaparecidos buscó hasta identificar a sus padres
por Juan Carlos Algañaraz
Due storie parallele in Argentina e in Salvador: figli di desaparecidos dati in adozione riescono a ritrovare la famiglia d'origine. Dal tragico passato del continente riemergono due vicende emblematiche: il figlio di una coppia assassinata dal regime militare di Videla cerca per vent'anni di conoscere la sua vera identità; un bambino di sei anni, adottato negli Stati Uniti dopo l'uccisione della madre da parte dell'esercito salvadoregno, ritrova infine il padre.
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Michael o José Fredy, un desaparecido que vuelve a sus raícespor Gloria Silvia Orellana
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da Co-Latino - San Salvador, 15 febbraio 2001 |
Argentina: solidarietà come pedagogiaLa coordinatrice del progetto didattico “Programma Nazionale Scuola e Comunità”, varato lo scorso anno dal Ministero dell’Educazione, è Maria Nieves Tapia, autrice del libro La solidarietà come pedagogia.Maria Nieves ha spiegato che il lavoro concreto a favore dei bisogni dei singoli e della comunità ha motivato fortemente i giovani appartenenti a settori di grande povertà ed emarginazione, tra i quali è drasticamente diminuito l’indice di violenza e di abbandono scolastico.Secondo la dottoressa Nieves, è necessario cambiare la mentalità per cui i poveri sono destinati solo a ricevere, senza poter dare a loro volta il proprio contributo alla società. In un anno di esperienza, sono già stati realizzati circa 3.000 progetti in diversi settori. In alcuni casi l’attività dei ragazzi, che presentano situazioni di grave disagio personale e sociale, ha avuto notevole successo, come nel caso della realizzazione da parte di giovani sordomuti di sedie a rotelle particolarmente confortevoli per handicappati, costruite utilizzando materiali poco costosi, ma con un risultato tanto positivo da far aumentare le richieste. Gli alunni di un’altra scuola hanno ottenuto l’allacciamento di luce e gas per gli anziani indigenti che ne erano privi. A Santa Fé una ricerca biologica condotta dagli alunni ha rilevato alti livelli di arsenico nei pozzi artesiani, inducendo il Comune a provvedere all’allacciamento dell’acqua potabile per il paese e permettendo all’ospedale locale di varare un programma di prevenzione delle malattie derivanti da intossicazione da arsenico.
[m.m.f.] 8 febbraio 2001 |
Colombia: la toalla di
Tirofijo suscita polemiche
L’opinione pubblica è divisa, vengono fatti sondaggi in Internet, si discute se la quotidianità dei protagonisti della storia contemporanea debba essere testimoniata e conservata al Museo Nazionale o se ciò costituisca apologia di reato. “Una burrasca in un bicchier d’acqua” è stato il commento di Antonio Navarro Wolf, e guerrigliero e attuale parlamentare. L’oggetto di tanta attenzione è la toalla che il più vecchio guerrigliero del mondo, Manuel Marulanda Vélez, detto Tirofijo, porta al collo.
La direttrice del Museo Nazionale di Bogotá, Elvira Cuervo de Jaramillo, è fermamente intenzionata a contattare le Farc (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia) per ottenere uno dei fazzoletti del capo guerrigliero da esporre tra gli oggetti appartenuti ai protagonisti della storia colombiana e la sua decisione ha scatenato polemiche in tutto il paese. La funzionaria ha spiegato la sua decisione
dicendo che: ”Il pubblico vuole che si mostri il conflitto interno del
paese. Credo che nessuno possa nascondere alle future generazioni che
nella storia della Colombia c’è stato Tirofijo. Sarebbe come negare Pablo
Escobar. Sarebbe falsificare la storia”.
[m.m.f.] febbraio 2001 |
Brasile: anche il popolo ha diritto al computer
In Brasile ci sono 3.900.000 persone (il 40% dell’intera area latinoamericana) che hanno la possibilità economica di comprarsi un personal computer e collegarsi a Internet. La maggioranza dei circa 170 milioni di brasiliani non guadagna abbastanza neppure per pagarsi un telefono. Per cercare di colmare questo divario, che influisce pesantemente sulla capacità di inserimento lavorativo dei giovani meno avvantaggiati, il governo ha incaricato il professor Sergio Vale, dell’Universidad Federal de Minas Gerais, di mettere a punto un prototipo di computer a bassissimo costo.
Vale, laureato alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, ha ideato il computer del popolo, con un processore di 500 Mhz, che non abbisogna di disco fisso, sostituito da un chip flash con una capacità di 64 megabytes di memoria principale e 16 di memoria addizionale. Il sistema operativo si basa su Linux ed è gratuito. Per connettersi a Internet è previsto un modem da 56 Kbps. Il progetto prevede la sua installazione nelle scuole dei quartieri più poveri e la vendita ai privati a un prezzo di 300 dollari. Per far fronte al problema della connessione a Internet, data la scarsità di linee telefoniche e i costi troppo elevati degli allacciamenti alla rete telefonica per chi dispone solo del salario minimo di 75 dollari mensili, è prevista la costruzione di centri collettivi pubblici.
Da qualche settimana sono già operanti a San Paolo i PopBancos, ubicati nelle panetterie, dove è possibile avere servizi gratuiti di posta elettronica e collegamenti a Internet. Molti altri dovrebbero sorgerne nei prossimi mesi ad opera di Caixa Económica. Il coordinatore del Comitato per la Democratizzazione della Tecnologia Informatica ha dichiarato che si tratta di uno dei più importanti progetti del governo brasiliano, “centinaia e centinaia di bambini poveri hanno potuto trovare lavoro, un lavoro migliore, ritornare a studiare, reintegrarsi nelle loro famiglie, abbandonare il crimine grazie alle nostre scuole”.
[Mariella Moresco Fornasier] febbraio 2001 |
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