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Chiese e religioni "lo real es lo que no se ve"
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Aumenta l'estrazione d'oro in Patagonia
Alfo
La situazione dei diritti indigeni in Patagonia è stato l'oggetto di un documento della Chiesa della città argentina di Bariloche, che accusa la legislazione nazionale di andare contro le norme costituzionali e della risoluzione n. 169 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, che hanno riconosciuto ai popoli indigeni il loro pieno diritto, preesistente a quello dello Stato, sulla proprietà delle terre da loro abitate: "Por falta de títulos de propiedad y por mal desempeño del Estado nacional y de los Estados provinciales, en los hechos no se cumple lo que dice la Constitución Nacional y la OIT" ha scritto la Pastorale Sociale dell'Arcivescovato. Anche se non viene mai citata espressamente nessuna impresa in particolare, è intuibile il richiamo alla polemica suscitata da diversi mesi dalle imprese di estrazione dell'oro Meridian Gold e Aquiline. In particolare il documento si riferisce all'espansione degli sfruttamenti minerari nella regione che mettono in grave pericolo sia il diritto dei popoli indigeni che l'intero ambiente naturale. Viene anche sottolineato come le imprese minerarie riescano a convincere i legittimi proprietari dei terreni per mezzo di regalie o trovando apparenti soluzioni ai loro problemi, mentre in altri passi del documento si criticano le pessime condizioni di lavoro degli operai. Tra i disastri ecologici più gravi vengono annoverati l'uso indiscriminato ed eccessivo dell'acqua il cui sciupio è ancora più grave nelle grandi imprese che operano nella Patagonia; la presenza delle polveri in sospensione, causa di malattie polmonari; l'uso di sostanze altamente nocive quali il mercurio, il cianuro ed altre sostanze tossiche e l'impatto paesaggistico. Non ultimo viene denunciato l'eccessivo scarto tra i benefici che derivano alle imprese, i cui guadagni vengono definiti "sin restricciones" ed il beneficio, sicuramente "minore" per il paese, nonostante il continuo rialzo del valore dell'oro sul mercato internazionale, elemento questo che ha aumentato l'interesse delle industrie estrattive, facendo aumentare il numero delle miniere ed aggravare il conseguente impatto ambientale, mentre il costo delle infrastrutture necessarie è sempre sopportato dalla Stato, cioè dalla "población toda". Il documento si chiude con una sollecitazione ed una raccomandazione al governo affinché si dimostri più sensibile alle esigenze della popolazione e dell'ambiente piuttosto che a quelle delle compagnie straniere.
Dicembre 2004
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