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Deforestazione: tendenza contrastata?
Alfo
La Fao, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'agricoltura e l'alimentazione, durante la riunione dei rappresentanti della Commissione Forestale per l'America Latina ed i Caraibi, giunti a San José de Costa Rica per discutere sulla situazione dei loro paesi in tema di disboscamento e riforestazione, ha presentato uno studio secondo il quale nel 2020 il continente avrà meno superfici boschive e più superfici di riforestazione. Secondo i dati diffusi, la diminuzione delle aree forestali avverrà per un totale del 47% della superficie boschiva attuale della regione, contro un incremento da 12 a 16 milioni di ettari di piantagioni forestali ed un aumento, non calcolato, delle zone protette. Queste ultime presentano un saldo positivo, essendo state aumentate fino al 19% della superficie totale regionale, raggiungendo il 23% di quella mondiale. Le previsioni per il 2020 contemplano la creazione di giganteschi parchi e di corridoi biologici. Merilio Morell, esperto forestale della FAO, ha dichiarato che le sfide e le opportunità presentate dai cambiamenti previsti esigono una maggiore partecipazione delle comunità e dei governi locali nella gestione delle loro risorse naturali oltre che una più attenta regolazione dei diritti di proprietà ed un sistema commerciale interregionale più efficace. A completamento, un sistema di informazione che permetta una più veloce e completa circolazione delle notizie. Per quanto riguarda l'allarme lanciato per la tendenza ad una sempre più massiccia deforestazione, Morelli ha commentato che con adeguati meccanismi sarà possibile invertire la tendenza e conservare gli ecosistemi boscosi. Il Costa Rica è un paese modello in questo settore, dato che la sua superficie forestale in poco meno di un decennio è passata da poco meno 30% al 47%, grazie agli investimenti del Fondo Nacional de Financiamiento Forestal che investe il 3.5% delle tasse ricavate sull'uso dei combustibili fossili per appoggiare i proprietari dei terreni e le comunità locali nel mantenimento delle zone protette, per piantare nuovi alberi e per la gestione delle risorse naturali. Come sottolineato nel corso della riunione, l'estensione delle superfici boschive non attiene solo all'ambito naturalistico-ambientale, ma può dare un forte contributo allo sviluppo del turismo ecologico ed alla conservazione dei bacini idrografici e della biodiversità, con un beneficio globale anche per l'economia dei paesi della regione.
Ottobre 2004
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