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Dai Quilombos alla libertà. Storia, corpo e musica degli afro-brasiliani
Rosamaria Susanna Barbára oiasusanna@virgilio.it
Redattrice Latinoamerica-Online e collaboratrice dell’Università di Genova. Si occupa della Storia della Tratta degli schiavi. Ha vissuto molti anni in Brasile dove ha conseguito un Master in Scienze Sociali e un Dottorato di Ricerca in Sociologia sulle danze degli orixás e l’esperienza del corpo nelle religioni di possessione.
"La riscoperta della schiavitù". Con questo titolo si apre un breve articolo della Folha de São Paulo del 5/12/2004 con il quale i lettori vengono informati della ricerca di due studiosi inglesi David Eltis e Stephen Behrendt che dagli anni ’90 si occupano della costruzione di un banco dati sui viaggi delle navi negriere britanniche che attraversarono l’Atlantico. Insieme ad un altro studioso David Richardson hanno consolidato questo progetto che ha dato origine a un CD-ROM “The Trans-Atlantic Slave Trade” (Cambridge University Press, 1999). Il progetto si è occupato principalmente del traffico verso il Brasile che presentava molte lacune. Così furono organizzate in alcune città: Lisbona, Luanda e Rio de Janeiro delle basi permanenti di ricerca, mentre altri studiosi si occupavano degli archivi in Spagna, a Cuba, in Olanda, in Francia e in Inghilterra. Il risultato fu che la pubblicazione del 1999 ricevette nuove informazioni e furono scoperte nuove spedizioni negriere, ben 7000, la maggioranza verso il Brasile. Sembra che si siano identificate ben il 92% dei 37.000 viaggi che attraversarono l’Oceano dal XVI secolo. Questo nuovo banco dati sarà posto nella web affinchè tutti gli interessati possano usufruirne. La tratta degli schiavi dall’Africa verso le Americhe è stato il fenomeno di immigrazione forzata più imponente, sia come numero di persone che come durata, che la storia abbia conosciuto. Per quanto riguarda la deportazione degli africani in Brasile si sa che ebbe inizio nel 1540 circa e che continuò clandestinamente fino alla metà del XIX secolo. Non si conosce ancora il numero esatto degli africani ridotti in schiavitù, ma, pare che tra il 1580 e il 1680, i portoghesi ne avrebbero deportati in Brasile non meno di un milione. Complessivamente alcuni studiosi riportano la cifra di quindici milioni di persone deportate nel Nuovo Mondo. Altri studi hanno proposto cifre ben superiori, 50.000.000 e più. A questo proposito segnaliamo il volume Dai Quilombos alla libertà. Storia, corpo e musica degli afro-brasiliani Il testo è un viaggio attraverso la cultura afro-brasiliana in particolare quella della città di Salvador di Bahia e mostra come gli africani deportati in Brasile all’epoca della tratta degli schiavi si siano costruiti nel tempo un’identità propria che si basa su aspetti delle culture africane di provenienza rivisitate nel Nuovo Mondo. La religione, le danze rituali, la capoeira e la musica sono state tramandate attraverso il corpo-memoria che nella sua motricità ha trasformato la triste esperienza della schiavitù in forza vitale e gioia di vivere.
marzo 2005
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