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Afroamerica

 

 

bandiera ideata nel 1917 da Marcus Garvey

per il rientro nella "nuova patria" africana dei neri americani 

 

Le culture africane nel Nuovo Mondo

 

Mariella Moresco Fornasier

  

Le culture dell'Africa hanno compiuto la “Grande Attraversata"  sulle navi negriere per dare vita sul suolo americano a nuove culture, del tutto originali nel loro processo di formazione.

La durezza della deculturazione, violenta ed obbligata, cui furono sottoposti gli schiavi provenienti da diverse regioni africane e portatori di culture differenti, costituisce l'elemento caratterizzante la colonizzazione spagnola e portoghese ed il sistema schiavistico che si sviluppò dal XVI al XIX secolo per rispondere alle esigenze dell'economia delle piantagioni dell'America  centromeridianale e delle isole caraibiche. 

Nelle aziende rurali coloniali il padrone non dominava solo il corpo e la forza-lavoro dei propri schiavi ma, per l'antico diritto-dovere degli encomanderos, cui veniva affidato il compito di provvedere all'evangelizzazione dei propri schiavi (dapprima indigeni e successivamente africani), ne controllava la vita sociale e spirituale, organizzandone il tempo libero, la partecipazione alle funzioni religiose ed alle feste, vietando culti ed espressioni religiose non cattoliche.

La dottrina cattolica, superficialmente insegnata ed appresa, contribuì con il suo culto ai santi a far sopravvivere la devozione agli orishas, ai vodun, agli spiriti ancestrali, fornendo una comoda copertura che a lungo ingannò i padroni delle piantagioni, timorosi che la fedeltà ai costumi ed alle credenze originari potesse costituire un pericoloso fattore di unione tra gli schiavi. 

L'apparente accettazione del culto cattolico permise la sopravvivenza di sistemi religiosi che hanno costituito e continuano a costituire l'espressione più profonda di culture che sono riuscite a sopravvivere fino ai nostri giorni, nonostante l'opera di destrutturazione operata nei loro confronti, permettendo la trasmissione del ricordo e preservando l'identità dei loro membri.

Il persistere delle culture africane in condizioni di persecuzione ed emarginazione è dovuta sia alla loro natura essenzialmente orale, trasmissibile anche in assenza di supporti deperibili, la cui distruzione avrebbe impedito la trasmissione delle conoscenze nel corso delle generazioni, sia alle loro caratteristiche di insiemi compiuti, che attribuiscono significato ad ogni momento della vita.

Tutto è collegato ed ogni aspetto assume senso e valore nel rapporto con l'insieme di tutti gli elementi conoscitivi ed ideologici, offrendo una fortissima resistenza all'azione destrutturante e distruttiva della tentata acculturazione forzata, del tentativo di fare assorbire alla popolazione schiava i modelli di vita, i valori, la spiritualità dei padroni. 

La specificità che caratterizza e rende unica al mondo la cultura dei paesi latinoamericani e caraibici è l'ampiezza e la profondità della transculturazione operante su entrambe le culture, quella degli schiavi e quella dei padroni,  in un movimento incessante e reciproco.

Il termine “transculturazione" fu adottato nel 1946 dal più famoso studioso della cultura afrocubana, Fernando Ortiz,  nel suo libro più conosciuto, il Contrapunteo cubano del tabaco y del azucar, per meglio esprimere il senso  del continuo movimento di ibridazione culturale  e di interscambio là dove si incontrano/scontrano culture differenti.

Movimento, evoluzione, mai punto fisso di arrivo, cristallizzazione definitiva né, tantomeno, semplice trasposizione di elementi in una direzione unica, da una cultura “forte" ad una “debole", bensì acquisizione reciproca, seppure non sempre a livello cosciente, di valori, concezioni, modalità espressive a livello individuale e collettivo. 

Il sincretismo culturale e religioso non è quindi un fenomeno riguardante solo il processo di acquisizione di alcuni elementi della cultura europea da parte delle culture africane deportate in America. E' anche il suo movimento inverso, che vede presenti nelle espressioni culturali quotidiane della cultura bianca elementi materiali e principi filosofici delle molteplici culture africane ed  i loro reciproci e continui “prestiti" culturali.

Se in tutti i paesi che hanno sviluppato un'economia schiavista si è verificata la nascita di una nuova cultura, non più solo europea e non più solo africana, ciò è particolarmente evidente in quei paesi dove, per motivi correlati ai flussi di commercializzazione degli schiavi provenienti da differenti regioni africane, si ritrovano a tutt'oggi consistenti testimonianze e persistenze di elementi culturali appartenenti a culture  che avevano raggiunto un diverso sviluppo quando iniziò la tratta verso le colonie americane.

In Brasile, Cuba, Haiti e Santo Domingo appare immediatamente percepibile sia la permeabilità culturale (incluso all’interno delle  culture d'origine africana) che la sopravvivenza di distinti sistemi religiosi che a tutt'oggi  identificano i discendenti degli appartenenti ai gruppi etnico-culturali originari.

 

Novembre 2005

 

 

Latinoamerica-online 

Ass. Cult. Imago Mundi - Direttore  responsabile Mariella Moresco Fornasier

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