mostra fotografica   arte e cultura   letteratura   musica   cinema e teatro   feste e tradizioni   natura e ambiente   viaggi

popoli indigeni   afroamerica   società   appuntamenti   leggere/ascoltare   studi e ricerche

www.caribenet.info

el portal del Caribe

Natura e ambiente

 

 

 

 

Surriscaldamento terrestre: pericolo per i Poli

  

Alberto Fornasier

 

Il riscaldamento generale dell’atmosfera terrestre sta causando il riscaldamento anche dell’Artico, con il conseguente ritiro dei ghiacciai. Il grido d’allarme è stato lanciato da ben duecentocinquanta scienziati di diverse nazionalità (Stati Uniti, Russia, Canada, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia e Islanda), che hanno evidenziato in un loro recente studio come la velocità di scioglimento dei ghiacci del Polo Nord proceda ad una velocità doppia a quella registrata in altre parti del mondo.

La calotta artica, formatasi durante un processo durato milioni di anni, nell’ultimo trentennio si è assottigliata di un 15-20%, una massa impressionante rispetto alla esiguità del tempo occorso per questo allarmante fenomeno.

Le cause sono note anche al grande pubblico e non sarebbe il caso di ripeterle se non vi fosse la speranza che il ribadirle possa aiutare a far prendere maggiore coscienza rispetto alle responsabilità della dissennata azione umana che pare non riesca a trovare un freno alle emissioni di gas prodotte dalle industrie, dalle centrali energetiche e dalle automobili.

Se non avverrà una auspicabile inversione di tendenza, alla fine del secolo si potrebbe assistere alla scomparsa dei ghiacci artici durante la stagione estiva, un evento sconvolgente per i cicli naturali, che cambierebbe l’equilibrio terrestre dopo milioni di anni, comportando la scomparsa graduale della fauna polare. La catastrofica previsione degli scienziati giunge a contemplare la scomparsa totale dei ghiacci durante l’intero corso dell’anno, ciò che provocherebbe un innalzamento delle acque degli oceani tale da costituire un serio pericolo per gli insediamenti umani delle zone costiere, densamente popolate.

A livello governativo le reazioni ufficiali dei paesi che hanno commissionato lo studio sono state discordanti ed accusate di ipocrisia dalla direttrice della Campagna per la Protezione del Clima del WWF, che ha denunciato come questi paesi, mentre da un lato finanziano studi e ricerche sui pericoli dell’eccessivo riscaldamento atmosferico, dall’altro non sono seriamente intenzionati a ridurre le loro emissioni dannose, che costituiscono ben il 30% di quelle mondiali.

Durante la Conferenza Internazionale sul Clima, tenutasi a Pechino lo scorso mese di novembre, decine di esperti hanno evidenziato come i cambiamenti climatici intervenuti negli ultimi anni abbiano causato un aggravarsi ed un intensificarsi delle catastrofi naturali quali inondazioni, siccità, uragani tropicali. Stefan Rahmsdorf, oceanologo e climatologo dell’Istituto per gli Studi Climatici di Potsdam, in Germania, ha commentato che i risultati delle ricerche effettuate all’Artico sono purtroppo estensibili anche alla parte occidentale dell’Antartico, sottolineando la globalità della situazione di grave ed imminente pericolo in cui versa il globo terrestre.

 

Gennaio 2005

 

 

Latinoamerica-online 

Ass. Cult. Imago Mundi - Direttore  responsabile Mariella Moresco Fornasier

  Registrazione presso il Tribunale di Milano n. 768 del 1/12/2000  e n. 258 del 13/04/2004 

ISSN 1824-1360 © Tutti i diritti riservati