Anno 5

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  Studi e Ricerche

 

 

Centro Studi Interculturali Ariel  

 

v. la pagina http://www.latinoamerica-online.info/ariel.html

 

La costituzione di un Centro Studi dedicato all’analisi dei processi di integrazione sociale, economica, politica e culturale all’interno del Sub-Continente Latino-Americano e all’indagine delle relazioni interculturali con l’Italia scaturisce dalla necessità di orientare le strategie di ricerca verso nuovi orizzonti, che tengano in considerazione i mutati rapporti sociali e ne rilevino l’evoluzione nel tempo.

Due sono i principali fattori che inducono a un ripensamento delle relazioni di forza fra centro e periferia, tra nuclei giurisdizionali ben delimitati e aree di confine non chiaramente delineate. Da un lato, il problema dell’incontro-scontro tra culture diverse in ambiti territoriali caratterizzati da uno statuto di eterogeneità insito nei molteplici processi migratori che hanno segnato la loro storia e hanno contribuito a trasformare considerevolmente gli assetti sociali, economici e politici delle differenti realtà, dall’altro il processo di Globalizzazione, che induce a un annullamento sempre più prepotente degli spazi preordinati e costituiti che definivano la configurazione statica e immobile delle differenti compagini culturali.

L’Italia, come altri Paesi europei sta prendendo coscienza delle problematiche che la recente ondata migratoria ha comportato e, nonostante la legislazione si impegni nella ricerca di una regolamentazione che sistematizzi detti flussi, non ha ancora sviluppato un progetto di società interculturale.

In questo contesto inedito e profondamente complesso diviene urgenza primaria un’attenta riflessione su aspetti legati al rapporto tra dimensioni culturali, politiche e sociali differenti ed eterogenee. L’analisi delle problematiche e delle emergenze che caratterizzano il tessuto urbano nazionale evidenzia l’improrogabilità di tale operazione: il crescente numero di ospiti stranieri nelle  città impone la necessità di un’educazione all’accoglienza, possibile solo mediante l’istituzione di strutture che forniscano strumenti teorici e pratici adatti a tale scopo.

L’Italia ha da sempre rivestito un ruolo di interlocutore privilegiato nei confronti dell’America Latina, in seguito ai numerosi flussi migratori che hanno visto come protagonisti i due soggetti e hanno creato un cospicuo interscambio di risorse umane.

La sola realtà milanese esemplifica magistralmente le dinamiche che definiscono la relazione tra il nostro Paese e il Continente: a partire dagli anni Settanta, in nome del grande flusso di intellettuali politicamente impegnati che trovarono nella compagine cittadina un bacino d’accoglienza privilegiato, nel quale poter esprimere liberamente la propria identità, spesso ancorata strettamente a un ideale, per arrivare ai giorni nostri, contraddistinti dalla massiccia ondata migratoria di carattere economico che nell’ultimo ventennio ha quasi raddoppiato la presenza ispano-americana nella città.

Di qui la necessità di fornire strumenti in grado di veicolare il processo di incontro e condurre a un dialogo trasversale, creare presupposti che rifuggano l’ingenua visione unificante che fino ad oggi ha considerato l’universo ispano-americano come univoco e omogeneo, riconoscere nelle differenze e nelle specificità territoriali la ricchezza del continente e gettare luce sul complesso insieme di tradizioni, usi e costumi, alimentando le possibilità di relazione e comunicazione.

Per una corretta realizzazione di tali intenti risulta essere condizione imprescindibile la profonda riflessione sui processi di integrazione e sulle dinamiche di costruzione e negoziazione dell’identità in America Latina e, in seconda istanza, l’analisi delle singole specificità regionali, capaci di creare risorse economiche, culturali e linguistiche inusitate.

La grande complessità e conflittualità che definisce il territorio americano risiede nei suoi stessi natali, incarnati nell’atto della Conquista. L’avvenimento, concepito erroneamente in termini di Scoperta, vera e propria “invenzione”, appropriazione creativa di uno spazio vergine da modellare in totale libertà, ha condizionato il destino del Continente in maniera indelebile, portando a una notevole stratificazione culturale e a una problematica gestione degli spazi, spesso violati e violentati senza tenere conto delle singole specificità, sociali e ambientali.

Un corretto approccio allo studio del territorio americano non può che fondarsi a livello diacronico sul riconoscimento della peculiare evoluzione attraverso i secoli, a livello sincronico, sull’individuazione delle risorse territoriali e umane che emergono dalle singole Regioni e che ne definiscono le potenzialità. A tale proposito sarà oggetto primario di studio l’esistenza nell’ambito latino-americano delle innovative forme di sviluppo costituite dai Mercati Regionali, bacino di speciale interesse sia per ciò che concerne l’osservazione delle trasformazioni a livello politico ed economico sia per quanto riguarda l’analisi degli elementi di distinzione in ambito culturale, linguistico, religioso e letterario. Un monitoraggio in tale senso può essere utile strumento per un approccio consapevole verso realtà ancora superficialmente conosciute.

Ariel vuole essere un grande laboratorio di osservazione dei fenomeni di integrazione che definiscono lo spazio latino-americano, analizzabili secondo diverse prospettive: socio-economica; giuridico-politica; culturale; religiosa; linguistica. In seconda istanza, intende porre tra i suoi obiettivi l’offerta di  strumenti culturali in grado di indagare le problematiche connesse ai rapporti fra l’Italia, con un’attenzione privilegiata a  Milano e il suo hinterland, e i Paesi dell’America Latina, attraverso la  produzione di progetti di studio e ricerca che gettino luce sulle trasformazioni e l'evoluzione delle dinamiche relazionali tra le due Realtà e che analizzino criticamente il lento processo di costituzione di una società interculturale nei suoi vari aspetti, macro e microsociali.

La ricerca si svilupperà sulla falsariga delle seguenti aree d’interesse:

-         Dinamiche di integrazione sul territorio latino-americano dal punto di vista sociale, economico, politico

-         Creazione e  negoziazione dei processi identitari

-         Fenomeni di transculturazione

-         Strategie di recupero e conservazione delle tradizioni e delle culture autoctone

-         Evoluzione del concetto di migrazione attraverso le sue differenti tipologie

-         Forme di cooperazione finalizzate allo sviluppo sostenibile (commercio equo e solidale, turismo culturale e responsabile, educazione allo sviluppo)

Ariel, ubicato all’interno della Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm di Milano, utilizzerà gli spazi della stessa per lo svolgimento di tutte le iniziative in programmazione.

Il Centro, all’interno delle linee guida generali, effettuerà una pianificazione annuale delle proprie attività culturali e di ricerca, che verrà resa nota mediante strumenti divulgativi. Nell’operare la pianificazione, si terrà conto sia della domanda che delle necessità dell’Università Iulm, in appoggio a corsi e progetti educativi e si potrà avvalere della collaborazione di professionisti afferenti alle discipline connesse con i programmi di ricerca che si andranno sviluppando. In particolare risulta imprescindibile la stretta collaborazione con il  personale docente dell’Università Iulm, al fine di stabilire progetti interdisciplinari comuni. È previsto inoltre il coinvolgimento di Esperti, Associazioni ed Enti esterni. Scopo primario del centro sarà la creazione di una fitta rete di relazioni con quelle Istituzioni, pubbliche e private, che condividono le medesime finalità e intenti, la promozione di progetti comuni volti alla costituzione di un florido e costruttivo dialogo.

     

Centro Studi Interculturali Ariel  

Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm

Via Carlo Bo, 4 – 20143,  Milano

Tel. 02-89.141.2246/2237       E-mail: ariel@iulm.it  

 

 

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Ass. Cult. Imago Mundi - Direttore  responsabile Mariella Moresco Fornasier

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