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Argentina - In treno verso il cielo
El Tren a las Nubes, el tren más asombroso del mundo, que te lleva hasta las nubes
 

 

Mariella Moresco

Il Tren a las Nubes (Il treno verso le nuvole) è una particolarissima linea ferroviaria che collega Salta, capoluogo dell’omonima provincia argentina al confine tra Cile, Bolivia e Paraguay, con il viadotto La Polverilla, il punto più alto del tragitto, a 4200 metri di altitudine. Questo ponte, uno dei più alti al mondo, fu inaugurato nel 1930 e da allora è rimasto una meraviglia dell’ingegneria, con una lunghezza di 222,4 metri e un’altezza di 70 mt dal suolo.

La linea fu costruita tra il 1921 ed il 1948 per raggiungere il porto di Antofagasta in Cile, per caricare il salnitro di cui è ricca la zona, ma dai primi anni ‘70 è diventata prevalentemente turistica e termina il tragitto a La Polvorilla, prima della frontiera cilena.

Alcuni dicono che l’attuale nome del treno, all’inizio conosciuto come “Transandino del norte”, è dovuto al fatto che per l’altitudine del suo percorso molte volte corre sopra le nuvole che si formano sotto le arcate dei suoi ponti. La realtà, come succede spesso, è ancora più curiosa.

Nei primi anni ’60 funzionava ancora la linea ferroviaria internazionale tra Salta e Socompa, oltre la frontiera del Cile. Due giovani cineoperatori, studenti dell’Universidad Nacional argentina, salirono a bordo di questo treno, allora trainato da una macchina a vapore, per fare delle riprese e chiesero al macchinista che, quando il treno fosse giunto al suo punto più alto, scaricasse un po’ di vapore per ottenere delle immagini più accattivanti. A causa della bassa temperatura, il vapore non si dissolse subito, formando delle piccole nuvole che rimasero fluttuanti sul treno per tutto il tempo necessario ai due giovani per riprenderle. Successivamente, un giornalista incaricato dalla amministrazione ferroviaria di scrivere il testo di un documentario su questa linea, ispirandosi alle immagini del treno con gli sbuffi di vapore, intitolò il suo lavoro "Tren a las Nubes", nome poi definitivamente e ufficialmente adottato.

L’interesse turistico di un tragitto su questo fantastico treno non è dato solo dalla eccezionalità della sua progettazione, ma anche dai paesaggi che attraversa inoltrandosi nella Cordigliera delle Ande, con montagne che si stagliano contro un cielo di un azzurro intenso, dovuto alla purezza dell’aria, e che per la presenza di minerali diversi offrono uno spettacolo unico di pareti rocciose dai colori che trasmutano dal viola al giallo, al rosso ed al verde.

Da Salta, punto più basso del tragitto con il suoi 1187 metri di altitudine, il percorso prosegue attraversando la valle di Lerma, per poi inoltrarsi nella Quebrada del Toro, una profonda gola utilizzata fin dall’antichità come via di transito verso il Cile, ed arrivare successivamente alle altezze della Puna dopo 217 km percorsi in circa 7 ore, a una media di 30 km orari.

La lentezza di marcia e la conseguente lunghezza del viaggio sono giustificate dalle elevate difficoltà causate dal dislivello elevatissimo (ben 3000 metri) che il treno deve superare con un tragitto tortuoso, infilandosi in 21 gallerie, attraversando 42 tra ponti e viadotti e, per superare i punti più impervi, con avanzamenti circolari e a zig zag, ma senza mai utilizzare le ruote dentate della cremagliera. Per sicurezza ogni convoglio è dotato di due locomotive.

Il punto di arrivo è il famoso viadotto La Polvorilla, raggiunto dopo una sosta di mezz’ora a San Antonio de los Cobres, il centro urbano più alto d’Argentina e punto d'accesso all’arida e desertica Puna de Atacama. Qui i passeggeri possono scendere e comperare i pregevoli prodotti in preziosa lana di alpaca tessuti a telaio e dai tipici colori bianco, nero e marrone (ovviamente a prezzi molto più convenienti che nei negozi di artigianato della capitale). Nelle altre stazioni sono previste solo brevi soste ma non manca l’offerta di oggetti di artigianato da parte dei venditori locali.

San Antonio è famoso per la sua Fiesta Nacional de la Pachamama (la Festa Nazionale della Terra Madre), che si celebra ogni 1° di agosto.

Una sosta, prima del rientro a Salta, è prevista anche al viadotto, un punto impressionante dal quale la vista spazia su un paesaggio desertico di grande suggestione, con rocce vulcaniche dalle forme surreali ed i famosi salares, veri e propri grandi deserti di sale dove, immergendo un rametto, lo si vede trasformarsi in un’affascinante scultura cristallina.



Informazioni utili

La partenza, che si effettua dalla stazione General Belgrano di Salta, non è giornaliera e viene sospesa o il tragitto ridotto in alcuni periodi dell’anno, per cui è necessario informarsi sui giorni e gli orari esatti di partenza. Indicativamente si parte verso le 7 del mattino (con appuntamento alla stazione alle 6,15) e si rientra a Salta verso mezzanotte.
Ai passeggeri sono offerte la colazione del mattino e una merenda pomeridiana.
E’ necessario prenotare in agenzia l’escursione con diversi giorni di anticipo data l’alta domanda, specie nei periodi di maggiore afflusso turistico, quali la Settimana Santa e le vacanze invernali, dal 18 luglio al 2 agosto (siamo nell’emisfero australe)

A bordo del treno è sempre presente personale medico per assistere i passeggeri che dovessero accusare il mal di montagna e guide turistiche che illustrano le zone attraversate.

Il treno offre anche altri servizi, quali carrozze panoramiche, la carrozza ristorante, spettacoli di balli e musiche tradizionali.