La Colombia è uno dei paesi con la maggiore ricchezza e diversità biologica, ben rappresentata nelle 49 aree protette che formano il Sistema de Parques Nacionales Naturales, purtroppo non tutte attualmente visitabili per ragioni di sicurezza.
Tra quelle che possono considerarsi una sicura meta turistica vi è il Parco Nazionale di Tayrona, sul litorale caraibico, costituito nel 1964 e caratterizzato da quella lussureggiante natura tropicale che film e romanzi hanno fatto entrare nell’immaginario collettivo come l’equivalente del Paradiso Terrestre.
Il Parco offre molti motivi di incanto ai visitatori: dalla grande varietà di boschi, sia secchi che umidi, ad oltre100 specie di mammiferi e di uccelli, compresi condor ed aquile, ai paesaggi incantevoli che spaziano dalle montagne alle spiagge.
La Sierra Nevada de Santa Marta, che comprende le due cime più alte della Colombia, i Picos Colón e Bolívar e che è la catena montuosa più alta del mondo a correre lungo una costa marina, si getta in mare creando nel territorio del Parco sette insenature famose per la loro bellezza, altrettanti spazi tra le dita della "mano gigante", come è conosciuto localmente questo insieme di baie. Tutte queste attrazioni naturali ne fanno uno dei parchi più visitati della Colombia.
Le attrattive del parco però non si limitano alle sue bellezze naturalistiche, ma comprendono anche interessantissimi aspetti antropologici e archeologici, dato che dalle bellissime spiagge, prospicienti alla barriera corallina e sulle quali si affacciano selve umide tropicali, un sistema di sentieri conduce all'interno del Parco, dove si trovano gli insediamenti indigeni dei discendenti dei Taironas, la popolazione autoctona più rilevante del paese e che attualmente conta circa 30.000 persone suddivise nei gruppi Koguis, Arsarios e Arwacos.
Per chi volesse trascorrere più tempo all’interno del parco, godendo con tranquillità l’occasione di immergersi nelle sue bellezze, in località Cañaveral vi è possibilità di alloggio in capanne dal tetto di paglia, dalla caratteristica architettura rotonda, mentre ad Arrecifes è data ai turisti la possibilità di campeggiare in appositi spazi attrezzati.
Agli appassionati di archeologia viene offerta l’occasione emozionante di seguire i sentieri tracciati dalle popolazioni originarie ancora prima della conquista spagnola e che li condurranno versi i siti di Chengue, Neguange, El Cedro e Nosevé.
Il più vicino, visitabile dopo una breve marcia su sentieri ben segnalati, è il sito Chairama - Pueblito, che costituiva una dei più importanti insediamenti di artigiani, pescatori e allevatori Tayronas.
Pueblito conserva i resti di circa un migliaio di abitazioni e il suo tracciato urbanistico si sviluppa lungo un asse principale, noto come “la quebrada la Boquita”, lungo il quale vi sono terrazzamenti con muri di contenzione e fondamenta di edifici. Parallelamente all’asse principale corre la strada principale, dalla quale si diramano vie e scale che uniscono tra loro i diversi edifici, tutti di struttura circolare.La differenza della tipologia delle costruzioni ritrovate a Pueblito fa pensare a una diversità sia di status sociale dei loro occupanti che di utilizzo degli edifici, forse non tutti destinati ad abitazione.
Quelli più semplici hanno un diametro di circa 6 mt, che possono giungere fino a 14 in quelli ritenuti più importanti, all’interno dei quali era stato costruito anche un corridoio lungo il perimetro circolare esterno.
Un terzo tipi di edifici, connotati da una migliore finitura delle pietre utilizzate, arrivano fino a 22 – 24 mt di diametro e forse venivano utilizzati come luoghi di culto.
Di cosa vivevano gli antichi abitanti di Pueblito? Sicuramente di agricoltura, praticata sulle pendici del Cerro de Santa
Rosa dove coltivavano, tra l’altro, alberi da frutto e mais. La pesca arricchiva la loro dieta, come dimostrato dai resti di ami e di pesi per le reti trovati nel sito.
Precauzioni sanitarie
Indispensabile la vaccinazione contro la febbre gialla ed il tetano e la
profilassi contro la malaria. L'ospedale più vicino si trova a Santa Marta
(34 km) mentre a Guachaca (25 km) è in funzione un ambulatorio.
Consigli
Attenersi sempre alle istruzioni dei funzionari del Parco e delle guide per
evitare di perdersi.
Prestare particolare attenzione alle indicazioni sui punti dove è possibile
la balneazione. Non tutte le spiagge permettono bagni tranquilli, data la
pericolosità delle correnti.
Coprirsi con cappello ed abiti leggeri e tenere a portata di mano protezioni
solari e repellenti contro gli insetti.
Fare attenzione ad avere sempre a disposizione una riserva di acqua per
prevenire la disidratazione e portare con sé alimenti non deperibili.
E' raccomandato un sacchetto per raccogliere i propri rifiuti non
biodegradabili, da portare fuori dal Parco.
Informarsi sempre sugli orari e le condizioni di accesso al Parco, oltre che
sul comportamento da tenere durante la visita (proibizioni e raccomandazioni
per impedire di disturbare gli animali e/o rovinare l'ambiente).
A chi rivolgersi
Unidad Administrativa Especial del Sistema de Parques Nacionales Naturales -
Ministerio del Medio Ambiente
Santa Fe de Bogotá
Oficina de atención a visitantes
Carrera 10 N. 20-30 piso 4.
Teléfonos: 2431634 - 2433095 Fax: 2434174
Santa Marta
Regional Costa Atlántica
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